Ortopedici e traumatologi a confronto a Olbia

Cronaca
OLBIA. Specialisti di tutta Italia si incontreranno a Olbia il 30 settembre e il I ottobre 2016 per il 7° congresso dell’Associazione che riunisce gli ortopedici e i traumatologi ospedalieri d’Italia (Otodi - Sardegna) e il 37° congresso della Nuova società sarda di Ortopedia e Traumatologia (NSoSOT).

Al congresso del 30 settembre e 01 ottobre, che si svolgerà al Geovillage di Olbia, è prevista la partecipazione dei massimi esperti ortopedici e traumatologi del panorama nazionale; al centro del congresso il tema: “Le revisioni delle artroprotesi di anca e ginocchio”.
“L’obiettivo di questa due giorni intende focalizzare l’attenzione degli specialisti sulla ricerca specifica più moderna, aprendo la discussione sull’adeguatezza della biotecnologia disponibile, individuando le modalità pratiche per uniformare i comportamenti degli operatori”, spiega il Direttore dell’unità operativa di Ortopedia dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, Peppino Mela che ha organizzato la due giorni rivolta a chirurghi, fisiatri, ricercatori, bioingegneri. “Attraverso il confronto dei percorsi e protocolli terapeutici cercheremo di individuare quelli più appropriati per il bene del paziente”.
I lavori prenderanno il via venerdi 30 settembre 2016, alle ore 15.00.

Nella due giorni olbiese verrà dedicata una particolare attenzione al personale infermieristico, con due momenti diversi:
[if !supportLists]-          [endif]sono oltre cento gli operatori iscritti alla sessione “Attualità e nuovi orizzonti nella chirurgia protesica di anca e ginocchio”, che si terrà il 30 settembre 2016 (inizio dei lavori alle ore 19.45), nella sala convegni dell’hotel Double Tree Hilton, di Olbia.
 
[if !supportLists]-          [endif]Sabato 01 ottobre (inizio dei lavori ore 08.30), nella sala Scirocco dell’hotel Geovillage di Olbia, infermieri, fisioterapisti, biologi e tecnici ortopedici parteciperanno alla sessione “Prericoveri, preparazione della sala operatoria, strumentario, aspetti riabilitativi ed assistenziali del paziente che deve essere operati di “revisione protesica”.

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