S'Iscuru

Olbia, abusi sessuali sulla figlia
Padre e zio condannati a sette e dieci anni

Cronaca
di Davide Mosca
OLBIA. Sette anni di carcere per un 52enne e dieci anni ad un 44enne, padre e zio di una ragazza, vittima di ripetuti abusi sessuali verificatisi a Olbia. Lo ha deciso questa sera il giudice, Gemma Cucca, al termine del processo di primo grado che ha visto i due imputati con l'accusa di riduzione in schiavitù, abusi sessuali continuati, sequestro di persona e altri reati. Gli episodi risalgono al 2014  e si sono susseguiti per quasi due anni fino all'arresto da parte degli agenti del commissariato della polizia di stato di Olbia.

La ragazza era sottoposta a violenza fisica e psicologica e costretta a vivere per quasi due anni tra case diroccate e tuguri tra le campagne olbiesi e il litorale della città. Nel luglio dell'anno scorso i magistrati di Tempio, in una drammatica udienza a porte chiuse per tutelare la ragazza, hanno ascoltato la tragica storia della giovane che si era liberata dai suoi aguzzini proprio grazie alla denuncia fatta all'associazione Prospettiva Donna che da anni si occupa di questi casi. E proprio in una casa protetta era stata affidata la vittima.

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