Un migliaio di persone alla fiaccolata per la donna uccisa a Budoni

Italiani e cinesi fianco a fianco per dire no a episodi di questo tipo
Cronaca
di Davide Mosca
OLBIA. Il pianto di una delle familiari della vittima rompe il silenzio della fiaccolata in onore della donna uccisa qualche giorno fa nel suo negozio a Budoni. La comunità italiana e quella cinese, più di un miglaio di persone sono unite nel dolore per il brutale omicidio. Fianco a fianco hanno sfilato in corteo dalla piazza della chiesa fino alla via Emilio Lussu, dove Lu Xian Cha, madre di due figli, aveva la sua attività commerciale.

Le fiaccole hanno illuminato la notte e i fiori sono stati deposti proprio lì davanti al negozio. La comunità cinese della Sardegna, circa duecento persone, è arrivata qui con i pulman da tutta l'isola per mostrare solidarietà ai propri concittadini. Presenti le forze dell'ordine e i sindaci di Budoni, Giuseppe Porcheddu, quello di Posada Roberto Tola e Antonio Satta primo cittadino di Padru che con la fascia tricolore indosso hanno sfilato alla testa del corteo accompagnando, insieme al presidente della comunità cinese in Sardegna Chen Renfeng, tutte le persone che sono venute qui in segno di solidarietà. Presenti anche il vescovo di Nuoro, Mosè Marcia e i due parroci di Budoni, don Giovanni Maria Chessa e don Stefano Paba.

"Trovare tutta questa vicinanza delle istituzioni e della gente è per noi un grande onore - commentato il presidente Chen Renfeng-. E' una piacevole sopresa perché tutti uniti possiamo evitare che questi fatti possano riaccadere. Noi condanniamo questa brutale violenza e tutta la comunità cinese della Sardegna, siamo qui stasera circa duecento, per la prima volta si è riunita per dire no a gesti come questi".

Il sindaco di Budoni, Giuseppe Porcheddu, ha poi proseguito, "ho sempre percepito la vicinanza della comunità cinese. Sono sciuro che riusciremo a superare tutti insieme questo dramma. Due comunità si incontrano per un momento drammatico e noi non ci faremo piegare da qualsiasi tipo di violenza".

"Quello che è successo a questa signora -ha dichiarato Roberto Tola sindaco di Posada, riguarda tutta la nostra comunità. E questa serata servirà anche per esprimere un concetto di integrazione. Perché chiunque viene a vivere qui a Posada o a Budoni è ben accolto ed entra far parte della nostra comunità".

Nel frattempo proseguono le indagini sul caso che non sembra di facile risoluzione. Gli investigatori starebbero seguendo almeno due piste e gli esami sul coltello utilizzato per uccidere la vittima potrebbero svelare nuovi importanti particolari.

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