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Lunedì a Olbia presentazione dell'opera di Pittau "L'espansione dei sardi nuragici"

Cultura e Spettacolo
OLBIA. “L’espansione dei sardi nuragici”, l’ultima opera di Massimo Pittau, sarà presentata lunedì 19 giugno, alle 18,30,  a Olbia, nel salone Civico 33, la casa della cultura  nel corso Umberto.
Il linguista nuorese sarà intervistato dal giornalista Antonio Rojch.
Massimo Pittau in quest’opera presenta i suoi ultimi studi e porta avanti “una teoria che spezza gli stereotipi del passato: i sardi nuragici non furono colonizzati, ma colonizzatori, esportando cultura e tradizioni nel Mediterraneo occidentale.
“ Massimo Pittau - ha scritto Antonio Rojch nella prefazione - propone i suoi studi per svelare i misteri di una Sardegna di pietra, disegnando una rivoluzione: sardi nuragici guerrieri che guardavano oltre il mare per espandere nel Mediterraneo il loro impero coloniale. La potenza dei sardi era legata alla grande disponibilità  di giacimenti minerali soprattutto nel sud dell’isola”.

“I sardi nuragici si espansero a raggiera- ha spiegato Pittau - realizzando insediamenti coloniali in Corsica, nelle Baleari , nella Gallia Narbonese,  perfino nell’Africa settentrionale”.
Ma nell’opera Massimo Pittau traccia la rotta di Ulisse che, secondo la sua interpretazione storica, ha fatto tappa a Olbia, dove  sarebbe stata collocata nel poema omerico “La corte di Alcinoo”.
“La descrizione che l’Odissea fa della città di Alcinoo - scrive Pittau - si adatta alla situazione geografica di Olbia. Il poeta dell’Odissea dice che la città dei Feaci aveva ‘ai due lati un bel porto e stretta un’entrata. Il che fa intendere che la città era come una piccola penisola che si infilava nel mare. Questa situazione corrisponde esattamente a quella di Olbia, la quale prima che venisse creato il molo lungo artificiale che la unisce all’Isola bianca aveva un porto a forma di ferro di cavallo”.
In Sardegna, provenienti dalla Lidia, si sarebbero insediati anche gli etruschi prima di arrivare in Etruria, richiamato dai giacimenti dell’isola d’Elba.
“Quest’opera- ha detto il linguista nuorese - rappresenta il compendio di tanti anni di lavoro delle mie ricerche sul mondo nuragico”.
La manifestazione è stata promossa dal “Civico 33” e dall’Associazione Anpi Olbia -Tempio, presieduta da Domenico Piccinnu.

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