Soddisfazione di Fasolino per accordo Gemelli-Qatar, ma chiede attenzione per Tempio e La Maddalena

Cronaca
OLBIA. «Come non esternare soddisfazione per l’accordo siglato tra la Qatar Foundation e la prestigiosa Fondazione Gemelli per la gestione del Mater Olbia, una notizia fino a ieri riservata e che ora sancisce ufficialmente la firma di una joint venture destinata a portare valore aggiunto a un progetto importante per la Sardegna e per il panorama sanitario nazionale ed internazionale. Un risultato che se pur a piccoli passi ci avvicina sempre più al traguardo di poter finalmente beneficiare in primis in Sardegna di una struttura ospedaliera in grado di offrire più elevati e specialistici livelli assistenziali». È quanto dichiarato dal Consigliere Regionale, Giuseppe Fasolino, in merito alla comunicazione ufficiale della firma di un accordo per la gestione dell’Ospedale Mater Olbia tra la Qatar Foundation (QFE) e Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma.

«Dopo aver acclamato – commenta Fasolino – per l’originario impegno ad Olbia del San Raffaele di Milano, per la successiva volontà della Qatar Foundation di portare a termine e arricchire questo prezioso punto di riferimento per la rete ospedaliera sarda, oggi vediamo l’estate del 2018, data prevista per la piena operatività del Mater, come l’ultimo scalino di una tortuosa salita alla torre dove finalmente potremmo godere di un polo di eccellenza internazionale arricchito dall’esperienza e dall’autorevolezza messa in campo dal Policlinico Gemelli che ne lascia subito capire il ruolo di primo piano che la struttura rappresenterà nel servizio sanitario regionale e nazionale».

«Un territorio – aggiunge il consigliere regionale  – quello gallurese per anni cenerentola della sanità in Sardegna e che oggi da un lato può brindare per lo storico accordo e per l’apertura sempre più vicina di un ospedale di altissimo livello dove secondo i progetti saranno a disposizione dei pazienti una vasta gamma di servizi e specialità e dall’altro però è costretto a subire le angherie di una riforma sanitaria regionale che non tiene in nessuna considerazione le necessità dei centri minori e di presidi ospedalieri come il Paolo Dettori di Tempio ed il Paolo Merlo di La Maddalena».

«Sono convinto – conclude Fasolino -, che il Mater Olbia sarà un ospedale di alto livello assistenziale per l’intera Sardegna, ancor più dopo l’accordo con il Policlinico romano, ma credo, e per questo sarò al fianco degli altri amministratori locali, che parallelamente è dovere della Regione prendere un impegno serio e reale per salvaguardare i servizi sanitari presenti attualmente in Gallura perché solo facendo sistema si potrà finalmente garantire quella dovuta offerta sanitaria adeguata alla specifica realtà locale e alle criticità di questo territorio».

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