S'Iscuru

Vele strappate e motore in avaria, salvati dalla guardia costiera di Olbia

Cronaca
OLBIA. Lieto fine per due cittadini ucraini che hanno sottovalutato le insidie che possono celarsi dietro la forza del mare. 
I due, partiti a bordo di una barca a vela a due alberi, lunga 13 metri, dal porto di Bocca di Magra (SP) il 4 ottobre, dopo aver raggiunto la Corsica, hanno fatto rotta verso Golfo Aranci.
A sorprenderli però sono state le proibitive condizioni meteomarine, già da tempo annunciate e che i due hanno probabilmente sottovalutato.
 I loro familiari, che non avevano più notizie dalla serata del 5 ottobre, si sono affidati alla Guardia Costiera, la quale ha immediatamente dato inizio alle attività di ricerca.
Alle operazioni, coordinate dalla sala operativa della Direzione Marittima di Olbia costantemente in contatto con il Direttore Marittimo, Capitano di Vascello Maurizio Trogu, hanno partecipato in particolare mezzi navali ed aerei, tra cui un elicottero della Guardia Costiera di Sarzana ed uno della Polizia di Stato di Abbasanta, nonché una motovedetta per il soccorso d'altura, di stanza a La Maddalena, e due per il soccorso costiero, dislocate a Olbia e a La Caletta di Siniscola.

Le attività di ricerca hanno quindi interessato un’area molto vasta del Tirreno centrale, con il richiamo ai porticcioli turistici e a tutte le unità in transito a prestare la massima attenzione e con il coinvolgimento di alcune ditte private dedite al noleggio di imbarcazioni.
 Durante le operazioni di soccorso, rese ancor più difficili dall’impossibilità di contattare via radio i dispersi per la probabile avaria degli apparati di bordo, i familiari sono stati tenuti costantemente informati circa le azioni intraprese.
L’imbarcazione con a bordo le due persone è stata intercettata nel tardo pomeriggio di ieri al largo, a causa del vento che l’aveva scarrocciata, a circa 25 miglia ad est di Porto Ottiolu. Sul punto sono state prontamente dirottate una imbarcazione privata e la motovedetta CP 803 di Olbia. Le due persone, molto provate e disidratate, assistite dall’unità di privati giunta sul posto, sono state trasbordate sulla motovedetta CP 803 e condotte nel porto di Olbia.
Ancora una volta le operazioni di soccorso hanno richiesto un notevole dispiegamento di risorse in termini di uomini e mezzi che fortunatamente ha consentito di evitare una tragedia. La Guardia costiera raccomanda pertanto di adottare ogni opportuna cautela prima di intraprendere la navigazione, assicurandosi delle favorevoli condizioni meteomarine e verificando di avere, in piena efficienza, tutte le dotazioni di sicurezza previste.

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione