Meridiana sparisce e diventa Air Italy, Pili: "L'operazione è un insulto alla Sardegna e ai Sardi"

Cronaca
OLBIA. Una pagina già scritta. Lo aveva annunciato il deputato di Unidos, Mauro Pili. Merdiana diventa Air Italy. La gloriosa compagnia aerea Meridiana va in pensione, così come il Mc Donald Douglas Md-82 che ha effettuato il suo ultimo volo il 31 ottobre scorso. La notizia arriva direttamente da Singapore, da uno dei summit mondiali dell'aviazione, il Capa Asia Aviation & Corporate Travel Summit. Il nuovo azionista di Meridiana, il capo di Qatar Airways, Akbar Al Baker, ha dichiarato: "Meridiana verrà rinominata Air Italy. Vogliamo diventare veramente la compagnia aerea nazionale dell'Italia e servire gli italiani".

Una notizia che da un tweet diffuso dal profilo istituzionale del summit di Singapore, cade come un fulmine a ciel sereno in Sardegna dove ha scatenato sconcerto e preoccupazione. Al momento i vertici di Meridiana in Italia non forniscono ulteriori spiegazioni in merito. Qualche giorno fa il vice presidente di Meridiana, Marco Rigotti aveva risposto alle accuse del deputato Pili annunciando uno straordinario piano di rilancio e accusando il deputato sardo di essere in cerca di visibilità in vista di scadenze elettorali. "Cosa dovrei direi ora di questa sottospecie di manager -ha commentato Pili- che 5 giorni fa mi attaccava per aver denunciato la cancellazione di Meridiana a favore di Air Italy?  Non resta che rivolgergli un mesto pensiero di compassione, lo hanno ridicolizzato i suoi stessi padroni.

La differenza sostanziale tra chi lucra sui licenziamenti dei lavoratori per fare una servile carriera e chi i lavoratori li difende da manager incapaci e inutili.  Mesto pensiero anche a chi ha dato credito alle smentite di questo signorotto che mentiva sapendo di mentire.  Questa operazione tutta finalizzata a spostare interessi e affari e altrove è un insulto alla Sardegna e ai Sardi. Va respinta senza se e senza ma, se non foss'altro per i soldi pubblici che ha ricevuto la compagnia per licenziare migliaia di lavoratori.

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione