Olbia Di Pinta 2018

Turbativa d'asta per una villa in Costa, nei guai magistrati e avvocati del tribunale di Tempio

OLBIA. Polizia in tribunale a Tempio Pausania in merito ad un'inchiesta della procura di Roma su una presunta turbativa d'asta nell'ambito dell'acquisto di una villa a Baja Sardinia. Gli uomini del commissariato di Olbia, coordinati dal dirigente Fernando Spinicci, hanno raccolto documentazioni e carte. Al momento risultano indagate otto persone tra magistrati e avvocati. Tra questi Alessandro Di Giacomo, per il quale il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma, Giulia Proto, ha disposto l'interdizione dai pubblici uffici per un anno. Lo stesso provvedimento è stato predisposto anche per un perito.

Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti la vendita di una villa che secondo la procura sarebbe stata pilotata con un valore inferiore al prezzo di mercato. Il bene apparteneva all'imprenditore Sebastiano Ragnedda, morto due anni fa. Nel corso della mattinata gli uomini della Guardia di Finanza del gruppo di Olbia, coordinati dal comandante Marco Salvagno, hanno messo i sigilli alla villa. Una bufera che investe nuovamente il tribunale gallurese che già l'anno scorso aveva visto l'arresto di un altro magistrato, Vincenzo Cristiano,  e che ora vede il palazzo giustizia particolarmente in difficoltà con l'assenza di numerosi magistrati in organico.

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
SIDDURA MAÌA