Tutto pronto per il carnevale 2018 a Tempio Pausania, si comincia domani

OLBIA. Dopo l'esilarante spettacolo  " Mancu Mali … Carrasciali " andato in scena al Teatro del Carmine di Tempio Pausania, l'attenzione degli organizzatori è tutta per l'imminente "Sei giorni Carnevalesca". Il Teatro di Carmine ha accolto lo spettacolo  di Varietà che, in perfetto stile Carnevalesco, coinvolge autorità e imprenditori, funzionari e dirigenti che, grazie alla maestria di attori e autori (Luigi Pirinu e Alessandro Achenza) riescono a introdurre con leggerezza alla festa. Ballerine, musiche a tema e il pubblico delle grandi occasioni hanno garantito due serate di Sold Out.
 
Giovedì 8 Febbraio avrà inizio ufficialmente il Carnevale Tempiese 2018. Dagli Hangar usciranno i Nove carri in Concorso.  Da mesi i maestri cartapestai lavorano senza sosta per la realizzazione dei carri. Una forma d'arte che colpisce il pubblico per la costante cura dei dettagli e la sempre più attenta ricerca della perfezione nella realizzazione degli imponenti pupazzi di cartapesta. Palestre e scuole di danza ospitano da mesi un vero esercito di figuranti, impegnati nella realizzazione delle coreografie. Operazione non sempre facilissima, che richiede pazienza e dedizione.
 
 A Chi assomiglierà Re Giorgio?Il sovrano che martedì  13 febbraio vedrà compiersi il rito pagano, Giovedì pomeriggio alle ore 15 farà il suo ingresso in città e fra gli applausi dei sudditi, darà inizio alla grande festa. Mannena, la sposa di umili origini destina al trono, attende la sua giornata, apparirà solo domenica pomeriggio per convolare a giuste nozze con il suo Re. Martedì dopo le feste, arriverà il processo, Re Giorgio sarà punito, accusato delle peggiori nefandezze, dovrà espiare la sua colpa affidandosi alle fiamme del rogo finale.
 
 
Durante la sei Giorni sarà possibile visitare il Museo del Carnevale, allestito all'interno dello Spazio Faber, nel cuore della città.  Maschere, cartapesta e fotografie racconteranno la storia del Carnevale Tempiese. Da Ghiogljiu Puntogljiu a Re Giorgio, dalle maschere di ieri alle ricercate costruzioni di oggi.
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SIDDURA MAÌA