Criticità personale Oss dell'ospedale Giovanni Paolo II, Meloni (Pd) presenta interrogazione

OLBIA. Il consigliere regionale Giuseppe Meloni, ha presentato un'interrogazione sulle criticità del personale Oss del Giovanni Paolo II di Olbia e della Gallura con una grave carenza di organico. Ecco il documento nella sua forma integrale.

 

"Il sottoscritto,

premesso che:

da informazioni pervenute allo scrivente risulta che nel gennaio scorso, il Direttore del Servizio Professioni Sanitarie dell'Area Socio Sanitaria Locale di Olbia, avrebbe disposto, con un ordine di servizio, che il personale delle diverse Unità Operative facenti capo alle aree medica e chirurgica, durante l'orario notturno, avrebbe dovuto fare riferimento all'Operatore Socio Sanitario presente presso una specifica Unità Operativa di ciascuna area;

- risulta inoltre allo scrivente che con le medesime modalità, anche in relazione al numero delle giornate di reperibilità da garantire mensilmente, sarebbero state richieste prestazioni non in linea con le previsioni contrattuali;

considerato che:

- tali disposizioni, oltre a palesare una grave carenza nella dotazione organica, soprattutto di figure professionali come gli “Operatori Socio Sanitari”, evidenziano una situazione organizzativa di difficile gestione, a partire dalla pianificazione ed elaborazione dei turni;

tenuto conto che:

- la situazione non pare consentire il rispetto né dei livelli di assistenza previsti per i pazienti ospedalizzati né delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e dei lavoratori medesimi;

- i citati ordini di servizio, che avrebbero generato la situazione odierna, sembrano palesarsi più come una soluzione tampone piuttosto che come una soluzione concreta e stabile, in contrasto peraltro con i parametri organizzativi di cui al DGR n.34/26 e atti successivi;

considerato che:

- anche alcune rappresentanze sindacali territoriali sono prontamente intervenute sulla problematica con note indirizzate al Direttore generale dell’ATS, al Direttore delle Risorse Umane e al Direttore dell’ASSL di Olbia, lamentando una situazione insostenibile per i lavoratori e diffidando l’Azienda sanitaria dal proseguire con l’adozione di siffatti ordini di servizio;

tenuto conto:

- che lavorare con personale ridotto da un lato e con la richiesta di prestazioni assistenziali sempre più alte dall'altro, porta inevitabilmente a erogare un’assistenza non sempre all’altezza degli standard richiesti e delle aspettative dei Cittadini, alimentando per contro quel già diffuso senso di sfiducia nella sanità sarda, più volte sfociato anche in manifestazioni di piazza;

- la situazione così come prospettata si riflette non solo sul benessere degli Operatori del settore ma genera importanti ricadute che impattano sulla qualità delle cure effettuate da un operatore stressato da carichi di lavoro insostenibili;

- il datore di lavoro ha il dovere generale di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro attraverso l’adozione delle misure necessarie per prevenire l’insorgenza di patologie, ivi comprese quelle da stress lavoro-correlato, secondo quanto previsto dal D.Lgs 81/2008 e s.m.i. e dalle indicazioni contenute nell’Accordo Europeo dell’8 ottobre 2004;

Atteso che

- la qualità della sanità sarda passa anche attraverso un’adeguata dotazione di personale in grado di soddisfare le esigenze dei Cittadini e dei Presidi medici ospedalieri dei territori;

ritenuto opportuno:

- attivare, tempestivamente, le necessarie verifiche e gli approfondimenti volti ad accertare l’adeguatezza dell’organico in servizio presso i nosocomi appartenenti all'ambito della ASSL di Olbia;

tutto ciò premesso e considerato:

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza Sociale, per sapere:

- se siano a conoscenza della situazione richiamata in premessa;

- se non ritengano necessario e urgente attivarsi affinché sia valutata l’adeguatezza dell’organico del settore medico e paramedico, ed in particolare degli Operatori Socio Sanitari, in servizio presso i nosocomi galluresi, al fine di garantire una dotazione adeguata alle mansioni necessarie al corretto funzionamento dei reparti ospedalieri".
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