L'estate che vorrei

30/05/2017 - 10695 visualizzazioni
di Rita Careddu dal blog Porto Cervo Lifestyle
A volte, quando il buio ha preso il sopravvento sui ritmi giornalieri e il sonno ha vinto la resistenza dell’ultimo bambino, mi siedo, guardo prima l’orologio, poi l’agenda dei buoni propositi, un lungo elenco di scritte tra mille cuoricini pasticciati di rosa.
La metà delle intenzioni ha affianco la postilla “rimandare”, il resto è un campo di battaglia tra discorsi a metà e qualche depennata di buon auspicio. Forse è l’ambizione di avere tra le mani l’energia dei miei vent’anni, che da quelle mani continua invece a sfuggirmi, a rendermi spesso irrequieta; ma la volontà di vivere fino in fondo la mia vita, il mio lavoro, di inseguire sogni continua a non accettare che il tempo mi porti via il controllo dei desideri. La tenacia è quell’ultimo baluardo di resistenza che mi fa prendere il coraggio per cancellare la parola “rimandare” dagli appuntamenti di oggi, prendere marito e amici per correre verso un aperitivo speciale.
Il primo vestito, una mamma votata al sodalizio familiare e un rinnovato sorriso, sono le armi giuste per volare verso Baja Sardinia, dove oggi inaugura la sua stagione il Phi Beach.
Per chi conosce Porto Cervo, il Phi Beach non ha bisogno di presentazioni e quando varco l’ingresso la risposta alla sua notorietà mi appare chiara davanti agli occhi. Un luogo a metà tra cielo e mare, dove le rocce sembrano arti usciti dall’acqua e con la terra si fondono per innalzare chiunque abbia il desiderio di aggrapparsi davanti verso scenari mozzafiato e lasciarsi trascinare dalla musica. Uno dei pochi luoghi al mondo dove l’armonia del diverso è tangibile e perfettamente integrato, dove ognuno è sé stesso nell’attimo esatto in cui inizia a far parte del tutto. Ogni cosa sembra trovare il proprio posto, come richiamata dal canto delle sirene che ti spingono dentro questo mondo surreale, in cui l’unica cosa da fare è lasciarsi trasportare dall’energia del tempo, mentre l’ultimo raggio di luce stenta a svanire all’orizzonte.
Il saluto al sole è un rito che ogni anno si rinnova. Un affascinante passaggio di consegne tra il sole e la luna, che si infrange lentamente sullo specchio d’acqua limpido che accarezza le rocce.
Sorseggio un analcolico alla frutta, consapevole che la notte è ancora lunga, che a qualsiasi età si può ballare a piedi nudi sotto le stelle se si ha il coraggio di sognare ad occhi aperti.
Oggi l’estate che vorrei è qui, davanti a me.
Al Phi Beach.

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