Rallentamento nel processo di riscaldamento globale grazie ai vulcani

Sostenibilita
AdnKronos
Roma, 25 feb. (Adnkronos) - Sembra che parte del merito del rallentamento del processo di riscaldamento globale del pianeta registrato in questo ultimo periodo, vada attribuito all'inquinamento atmosferico provocato dalle eruzioni vulcaniche, a cui vanno poi ad aggiungersi la diminuita attività solare e fattori inquinanti antropogenici. La tesi è sostenuta da Benjamin Santer del Lawrence Livermore National Laboratory in California, autore principale della ricerca che è stata pubblicata sulla rivista Nature Geoscience. Secondo lo scienziato californiano, le eruzioni di 17 vulcani che si sono succedute negli ultimi 13 anni, hanno creato una sorta di cortina che ha attenuato l'effetto delle radiazioni solari. A questi fenomeni eruttivi va poi aggiunta la diminuita attività eruttiva solare e la nube di aria inquinata cinese. Le eruzioni vulcaniche peserebbero il 15% sull'arresto del riscaldamento della superficie terrestre ma poiché non è possibile sapere prima quando queste avverranno, la ricerca sottolinea l'importanza di politiche volte allo sviluppo di energie pulite. E' la prima volta che uno studio attribuisce alle eruzioni vulcaniche un peso così rilevante per le condizioni climatiche, altri studi, come quello condotto dal Gruppo Intergovernativo dell'ONU sui cambiamenti climatici dello scorso anno, hanno suggerito che un ruolo rilevante può averlo avuto anche un assorbimento extra di calore da parte degli oceani.

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