Pa: Inps-Inail-Agenzia entrate, istituti siano più vicini a cittadini

Gli interventi del vicedirettore dell'Agenzia delle entrate, Marco Di Capua, il direttore generale dell'Inps Mauro Nori e dal presidente del Comitato di indirizzo e vigilanza Inail Francesco Rampi.

Sindacato
AdnKronos
Roma, 25 feb. (Labitalia) - Una pubblica amministrazione che sia più vicina ai cittadini. Questo il messaggio lanciato oggi da Marco Di Capua, vicedirettore dell'Agenzia delle entrate, Mauro Nori, direttore generale dell'Inps, e Francesco Rampi, presidente del Comitato di indirizzo e vigilanza Inail, in occasione dell'assemblea nazionale della tutela individuale del sistema servizi della Cgil. "Siamo in presenza - ha detto Di Capua - di un sistema complesso. Ci auguriamo che evolva in termini di semplificazione a favore dei contribuenti. L'Agenzia delle entrate, al suo interno, è forse un'oasi di felicità con quasi 8.000 nuovi assunti solo con l'autofinanziamento e con un'età dei dipendenti medio-bassa".Mauro Nori, ricordando il processo di telematizzazione che ha interessato l'Inps, ha sottolineato come "si stia cercando di avvicinarsi all'utente in modo immediato, dando risposte in tempo reale anche on line". "Fermo restando che l'Inps - ha rimarcato Nori - non vuole trasformarsi in un istituto telematico dove il cittadino non sa con chi parlare. Vogliamo essere presenti sul territorio, erogando diritti a tutta la cittadinanza"."Il nodo da sciogliere - ha aggiunto Francesco Rampi, presidente del Comitato di indirizzo e vigilanza Inail - sta nel rapporto esistente tra l'esigibilità dei diritti dei cittadini e la riorganizzazione negoziata della pubblica amministrazione". "L'Inail -ha ammesso- è un pessimo datore di lavoro perchè da 10 anni proroga i contratti di collaborazione. Circa 10 anni fa sono stati assunti 600 laureati con contratti di formazione lavoro e dopo 8 anni di formazione alla fine sono stati stabilizzati inquadrandoli come impiegati di concetto".

Leggi anche

Progetto Giovani In Movimento