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San Raffaele: presentato piano rilancio, restyling e nuovo blocco operatorio

Salute
AdnKronos
Milano, 26 feb. (Adnkronos Salute) - Un programma di ristrutturazioni, in parte già avviate, sia per la sede di via Olgettina che per Ville Turro. Ma soprattutto la costruzione ex novo di un blocco operatorio in un'area che permette di ampliare il numero di sale, e quindi di interventi chirurgici, migliorando le condizioni sia dei pazienti che del personale. Queste le linee del piano di rilancio dell'ospedale San Raffaele di Milano, riassunte dalla Usb dopo un incontro con l'amministratore delegato Nicola Bedin, che oggi ha presentato ai sindacati gli investimenti strategici per il futuro dell'Irccs. Lo "leggiamo come un segnale di cambio di rotta e di coinvolgimento delle parti sindacali", dichiara Daniela Rottoli, coordinatrice della Rsu del San Raffaele e membro dell'esecutivo nazionale Usb. "Auspichiamo una continuità di confronto - aggiunge - senza atti unilaterali come è stato quello che aveva introdotto il Regolamento Osr, oggi sospeso dopo l'incontro in Prefettura". La Usb chiede ai vertici dell'Istituto "che il progetto di rilancio sia davvero coerente con gli obiettivi dell'Accordo del maggio scorso" che ha scongiurato 244 licenziamenti nel comparto. "E perciò, insieme agli investimenti strutturali", la sigla chiede di "rilanciare anche sulle risorse umane, incentivandole con condizioni di lavoro degne di un ospedale di eccellenza, ma anche tornando al più presto a livelli retributivi adeguati". Per i sindacati, continua infatti Rottoli, il progetto di rilancio deve "necessariamente passare anche dal reintegro degli organici attualmente in sofferenza, dalla stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato, compresi i neoassunti, e attraverso il ripristino di salari decorosi, condizione indispensabile a bloccare le dimissioni volontarie di molti professionisti, come si è già verificato negli ultimi mesi, e quindi a mantenere prestazioni di qualità ai pazienti". La Usb ritiene "che il primo segnale può essere dato ai lavoratori garantendo l'applicazione del Contratto della sanità pubblica, anche attraverso un integrativo che permetta di salvaguardare i pieni diritti, equiparandoli a quelli del personale degli altri Irccs pubblici". Per Margherita Napoletano, della Rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza (Rls) di Usb, "molti interventi descritti non sono altro che adeguamenti normativi per la sicurezza. Ma abbiamo ascoltato con interesse la dichiarazione dell'Ad - precisa - che ha smentito le voci di intenti speculativi, mostrando il piano come un effettivo investimento per il medio e lungo periodo. Nel piano mancano ancora le priorità, un cronoprogramma e le necessarie autorizzazioni, che Bedin si è impegnato a dettagliare in un prossimo incontro con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza".

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