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Salute: esperto, fertilità italiane sempre meno naturale, più cicogne hi-tech

Salute
AdnKronos
Roma, 26 feb. (Adnkronos Salute) - "Oggi le italiane diventano madri in media a 31 anni e gli italiani a 35 anni, aumentano i cicli di fecondazione assistita, mentre le Ivg sono stabili e non sono limitate alle più giovani. Infine, solo il 16% usa gli anticoncezionali. Ecco che emerge un quadro fortemente contraddittorio, con una fertilità che per le coppie italiane è sempre meno naturale. Se un figlio arriva quando non lo si vuole, non si tiene. Se non arriva quando si è pronti, si chiede aiuto alla fecondazione assistita. Risultato? L'età materna è sempre più avanzata, con la possibilità di avere un figlio per via naturale che si riduce, la natalità che cala e l'aumento delle cicogne hi-tech". A tratteggiare questo quadro è Carlo Foresta, ordinario di Endocrinologia dell'Università degli Studi di Padova, alla vigilia del XXIX Convegno di Medicina della riproduzione di Abano Terme (Padova)."In base ai dati ufficiali nel 2011 sono nati oltre 546 mila bambini, 440 mila da donne italiane: siamo ben lontani dall'indice di 2,1 figli per donna necessario per una società in grado di rigenerarsi. Il calo della natalità appare inarrestabile, e il rapporto con la riproduzione sempre meno naturale e più controllato", dice all'Adnkronos Salute l'esperto, che punta il dito contro una serie di contraddizioni: "Nel 2011 si sono spesi 140 milioni di euro per 111.415 Ivg, e di contro solo il 16% usa gli anticoncezionali. Aumenta il ricorso alla fecondazione assistita, che però alla fine incide sul totale con solo 11.933 nati. Penso che sia opportuno riflettere su questi aspetti, anche per comprendere come mai in Italia continuino a ridursi i bebè".

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