Totale tracciabilità delle materie prime usate, punto di forza del Gruppo Ferrero

Sostenibilita
AdnKronos
Ginevra, 26 feb. - (Adnkronos) - Quando si parla di Responsabilità sociale d'impresa, la cioccolata italiana fa scuola anche in Svizzera. E' qui, infatti, che la Ferrero, quarto gruppo dolciario al mondo, non quotato in borsa ha deciso di venire a presentare il suo Rapporto 2012 di Corporate Social Responsibility ( Csr). Il gruppo di Alba punta alla totale tracciabilita delle materie prime usate nel ciclo produttivo. Prima volta svizzera per la Ferrero che a Ginevra dà lezione di sostenibilità. Emissioni di Co2 per unità di prodotto derivanti dalle unità produttive diminuite di oltre il 12% e consumi di energia primaria tagliati del 15% rispetto al 2010. Poi c'è la riduzione di consumi idrici per unità di prodotto che ha superato il 7% e l'indice di recupero dei rifiuti negli stabilimenti il 90% nell'anno in esame. Obiettivi importanti dal punto di vista ambientale ai quali si aggiungono le attività a carattere sociale come quelle della fondazione Ferrero, delle imprese sociali, le iniziative volte alla formazione dei dipendenti del gruppo o della promozione, tra i giovani, dello sport. Ma importanti sono anche gli obiettivi, primo fra tutti quello di raggiungere, entro il 2014 (anticipandolo di un anno), il 100% di approvvigionamento di olio di palma certificato come sostenibile e segregato (cioé, completamente tracciato dal campo al prodotto. Ad aprile 2013 era stato raggiunto il 50% di questo obiettivo. Entro il 2020 anche il 100% di cacao sarà certificato come sostenibile, e per quanto riguarda le nocciole, ingrediente principe dei prodotti del gruppo, al 2020 saranno tutte tracciabili e prodotte nel rispetto di agricoltori e lavoratori. Questi alcuni dei risultati ottenuti in ambito Csr e presentati oggi a Ginevra presso il Club de la presse in occasione di una tavola rotonda alla quale hanno partecipato tra gli altri Lapo Civiletti, Ferrero Area Manager, il nutrizionista e docente dell'università di Losanna Luc Tappy, il direttore del Global Social Observatory Katherine Hagen.

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