Federmanager Minerva, il 'capitale donna' è prezioso

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AdnKronos
Roma 10 lug. - (Labitalia) - Su 142 Paesi presi in considerazione dal Gender Gap Report 2014 (World Economic Forum) l’Italia è soltanto alla 114ma posizione per partecipazione femminile nel campo economico, alla 129ma per parità salariale, mentre recupera qualche posizione in politica, dove si colloca al 37° posto. La classifica sulla parità di genere è guidata dai paesi del Nord Europa ma nelle prime dieci posizioni troviamo anche il Nicaragua, il Rwanda e le Filippine. Partendo da queste premesse poco confortanti, Federmanager Minerva, ha promosso una tavola rotonda “Capitale donna: impresa e futuro si coniugano al femminile”, moderata da Maria Latella.A intervenire sul tema della parità di genere sono state Monica Parrella (Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari opportunità), Silvia Sardone (Forza Italia – Segreteria Regionale Lombardia), Irene Tinagli (componente Commissione lavoro Camera Deputati -Pd), Monica Fabris (Presidente Episteme) e Renata Tebaldi, eletta Coordinatrice Nazionale Minerva, nel corso del I° Meeting nazionale che si è tenuto al mattino.Molti i vincoli ancora esistenti, hanno ribadito, concordando su una tesi, confortata anche da numerose indagini svolte: un numero più elevato di donne in posizioni apicali rende migliori le performance aziendali e, quindi, la valorizzazione del merito e del talento delle donne può sicuramente portare ad una società migliore."Le esperienze aziendali con un management al femminile ci stanno insegnando a colpi di risultati quanto vale il “Capitale donna”– ha affermato il presidente Federmanager Stefano Cuzzilla-. Studi autorevoli dimostrano ormai unanimemente che la presenza di forme di welfare aziendale rende più competitive le imprese: strumenti di work life balance, di sanità integrativa o di telelavoro, sono utili alle donne come agli uomini. Ed è importante che siano riconosciuti nelle fasi della vita in cui si ha maggior bisogno e in cui si è più produttivi"."Il percorso avviato con le misure previste del Jobs Act - ha continuato Cuzzilla- se favorisce una maggiore partecipazione femminile nel mercato del lavoro e un maggiore equilibrio tra lavoro e vita privata, va nel verso giusto, ma il vero banco di prova è capire quante risorse il Governo intenda davvero mettere su questi capitoli"."'Capitale donna' è un valore che l’Italia continua a sottovalutare – ha dichiarato Giacomo Gargano, presidente di Federmanager Roma -, il nostro Paese può e deve fare di più per la valorizzazione della differenza di genere e per il riconoscimento del merito come principale criterio di selezione. In questa direzione vanno le attività che Federmanager Minerva porta avanti con dedizione e professionalità, che apprezzo e sostengo in prima persona".

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