Galassi: mettere in comunicazione imprese, leva per rilancio industria

lavoro
AdnKronos
Milano, 10 lug. (Labitalia) - "Formarsi per competere è un motto che i piccoli e medi imprenditori conoscono bene. Da anni investono tempo e risorse per creare e diffondere la 'cultura di impresa' sia all’esterno che all’interno della propria azienda e sono consapevoli che le condizioni per operare con successo nei mercati, oramai globalizzati, vanno create e non attese. Conoscersi e avere consapevolezza delle proprie caratteristiche, dei propri talenti e dei propri limiti è, infatti, indispensabile per definire il progetto aziendale". Così Paolo Galassi, presidente di Api (3 mila associate per 70 mila addetti), è intervenuto a seguito dell’incontro dal titolo 'Le sfide per le pmi in Italia e il ruolo di un’associazione di imprenditori: le strategie di Api - Associazione piccole e medie industrie', svoltosi oggi pomeriggio al centro congressi Fondazione Stelline e organizzato da Altis - Università Cattolica.Si conclude oggi la settimana italiana del Sebrae, ente para-governativo brasiliano (750 uffici nei 27 Stati del Brasile, 6.000 dipendenti e 9.000 consulenti sul campo), che eroga servizi a supporto dei piccoli imprenditori, organizzata da Altis. L'Api è stata invitata a dare la sua testimonianza come best practice italiana. Trentasei manager dell’organizzazione hanno incontrato Galassi che ha condiviso la sua esperienza di imprenditore e di uomo di associazione. "La fiducia che da anni il Sebrae ci accorda -ha detto Mario Molteni, professore di Economia aziendale presso l’Università Cattolica e direttore di Altis- è segno della concretezza con cui Altis serve le imprese. Il nostro master per imprenditori 'pmi e competitività' ne è un altro esempio significativo, così come tutte le attività legate al progetto E4impact, attraverso cui Altis mette in contatto le pmi italiane con le opportunità che provengono dai Paesi emergenti". "Sono convinto che le persone, imprenditori e lavoratori, siano il vero patrimonio dell’azienda se hanno identità d’intenti: lo sviluppo dell’impresa -ha continuato Galassi- va di pari passo con quello delle capacità di coloro che la costituiscono, le persone. Sono, infatti, proprio il miglioramento costante delle capacità, della formazione, della comprensione dei mercati esteri e della cultura dei paesi con i quali si intende operare, le leve per poter far compiere alle nostre imprese il salto fondamentale che determina la crescita, l’innovazione e, quindi, il rilancio di un’attività industriale". "Per questo è fondamentale -ha concluso- lavorare per creare un legame sempre più forte tra mondo accademico e mondo imprenditoriale".

Leggi anche