25 aprile: Mattarella, pietà per i morti ma senza equiparazioni

politica
AdnKronos
Roma, 23 apr. (AdnKronos) - "La ricerca storica deve continuamente svilupparsi, senza fermarsi davanti a miti o stereotipi. Il senso di umanità può consentire di provare pietà per i morti della parte avversa, senza pericolose equiparazioni". Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio, già anticipato nei giorni scorsi, inviato alla rivista 'Micromega', che in occasione del settantesimo anniversario della Liberazione esce con un numero dal titolo "Ora e sempre Resistenza"."Negli scorsi decenni -ricorda il Capo dello Stato- si è aperto un grande dibattito storico-politico sulla Resistenza, sulla sua reale portata, sugli episodi delittuosi di cui si sono talvolta macchiati anche coloro che si opponevano al nazifascismo. Non sono mancate asprezze di toni e prese di posizione esorbitanti, che comunque attestavano (e attestano ancora oggi) quanto fondamentale e cruciale sia il tema della Resistenza nella vita della nostra nazione"."Come ha ricordato l'anno scorso Giorgio Napolitano, 'i valori e i meriti della Resistenza, del movimento partigiano, dei militari schieratisi nelle file della lotta di Liberazione e delle risorte Forze armate italiane restano incancellabili al di fuori di ogni retorica mitizzazione e nel rifiuto di ogni faziosa denigrazione'".

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