Olbia Arena Elisa 27 agosto 2022Olbia Arena Elisa 27 agosto 2022

Immigrati: procura, errore nelle manovre, barca sovraffollata e inumana violenza

cronaca
AdnKronos
Catania, 23 apr. (Adnkronos) - "Il riconoscimento di entrambi gli indagati è effettuato dalla maggior parte dei testi e quasi tutti riferiscono che il 'comandante' era anche il conducente". È quanto si legge in una lunga nota della Procura di Catania sugli sviluppi dell'indagine sui due presunti scafisti indagati per il naufragio del barcone al largo della Libia nella notte fra sabato e domenica scorsa. Dall'inchiesta emergono atti di 'inumana violenza' come quello di un ragazzo ucciso su un gommone mentre raggiungeva il peschereccio poi affondato perché si era alzato senza permesso. Il suo cadavere sarebbe stato poi buttato in mare. Sul capovolgimento del peschereccio libico "molti riferiscono di tre urti causati dalle manovre del comandante tunisino che avrebbero provocato forti oscillazioni". Sempre la Procura riferisce nella nota come il naufragio del barcone sia stato causato da "errate manovre del comandante del peschereccio e al sovraffollamento dell'imbarcazione, caricata fino all'inverosimile". Molti migranti, ricostruisce la Procura etnea, "furono inizialmente concentrati in una fattoria nei pressi di Tripoli" ed in base ad una prima stima erano complessivamente tra i mille e i milleduecento. Sono stati poi portati con furgoni fino alla costa e qui trasbordati a mezzo di un gommone di grosse dimensioni sul peschereccio. Essi provenivano da diversi Paesi e hanno pagato somme molto diverse per il viaggio, che prevedeva l'Italia come destinazione del percorso per mare. Le somme pagate sono in alcuni casi molto basse, tra i mille ed i 1500 dinari libici, ma raggiungono anche i 7.000 dollari. Non sono chiare le ragioni di differenze così rilevanti.

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