Expo: Arese Lucini (Uber), assurdo pensare basti stesso numero di taxi in sei mesi

economia
AdnKronos
Milano, 23 apr. (AdnKronos) - Uber lavora "duro" per avere a Milano abbastanza auto da usare durante il semestre dell'Esposizione universale perché "è assurdo pensare che lo stesso numero di taxi che c'è in città nei giorni normali possa soddisfare la domanda di Expo". Benedetta Arese Lucini, country manager di Uber in Italia, si prepara all'evento simbolo del 2015 italiano coltivando nuovi 'driver': "Abbiamo già visto - spiega Arese Lucini all'Adnkronos - un aumento di application, ma pensiamo che l'incremento vero si vedrà durante l'Expo. E sarà continuo" perché la start-up di San Francisco si alimenta con "il passa parola". Per attirare i 20 milioni di visitatori previsti a Milano, Uber potrà contare sulla partnership 'in casa' con il Padiglione Usa, "per il quale saremo provider di trasporto", e porterà avanti in queste settimane campagne di marketing nei paesi dai quali arriverà il maggior numero di turisti: "Cina, Svizzera, Stati Uniti e Emirati Arabi, tutti paesi dove noi - dice il country manager - siamo presenti". Questo servirà a pre-targettizzare i potenziali clienti e a far sapere "che ci siamo anche in Italia". Arese Lucini spiega che "nei periodi di alta domanda c'è bisogno di soluzioni diverse", rispetto a taxi, car sharing e servizio di trasporto pubblico, "soprattutto di sera". L'esempio è il Salone del mobile, tenutosi a Milano un paio di settimane prima dell'inaugurazione dell'Expo: "Di solito - dice Arese Lucini - cresciamo del 20% al mese, durante la settimana del design siamo cresciuti del 40%" in pochi giorni. Per garantire un servizio omogeneo durante i sei mesi di Expo, inoltre, i californiani di Uber stanno pensando, annuncia il country manager, "a una tariffa fissa dal centro-centro" al sito di Rho.

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