Export: l'Ue guarda al Giappone, imprese si incontrano a Milano

economia
AdnKronos
Milano, 10 lug. (AdnKronos) - Europa e Giappone si incontrano nella città di Expo 2015 per stringere nuove relazioni e rafforzare una relazione strategica che oggi genera un giro d'affari pari a un terzo del Pil mondiale. Questo l'obiettivo delle giornate dedicate al Giappone, in corso oggi e domani a Milano. Protagoniste oltre 200 aziende provenienti da diversi Paesi del mondo, che potranno discutere di nuove opportunità di business e gettare le basi per l'avvio di progetti commerciali e tecnologici. L’evento, organizzato dalla Commissione europea in collaborazione con la Camera di commercio di Milano attraverso le aziende speciali Promos e Innovhub, prevede incontri, dibattiti e oltre 180 incontri B2b tra le imprese degli stati membri e quelle giapponesi, organizzati in collaborazione con Enterprise Europe Network, la rete della Commissione europea di supporto alle pmi. "Il Giappone - spiega Daniel Calleja Crespo, direttore generale per l'impresa e l'industria della Commissione europea - è un partner strategico per l'Ue, il secondo dopo la Cina". Mentre l'Ue è il terzo partner del Giappone". L'interscambio commerciale genera "un giro d'affari pari a un terzo del Pil mondiale", ma finora "il rapporto è sempre stato più favorevole al Giappone, forte delle esportazioni di auto e macchinari". Ora, però, "l'Europa è in forte sviluppo e sta recuperando parte del gap". Per questo "è ora più che mai fondamentale puntare su accordi bilaterali che puntino a creare un terreno comune per abbattere gli ostacoli dati dalla differenza degli standard tecnico-burocratici e favorire la circolazione delle certificazioni, delle omologazioni e delle verifiche di sicurezza dei prodotti". Ed "è altrettanto fondamentale focalizzare l'attenzione sulle pmi, che sono ancora troppo indietro rispetto al loro potenziale". Basti pensare che "oggi solo una su otto riesce ad esportare fuori dall'Ue".

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