Lodo Mondadori: Marina Berlusconi, all'ingiustizia c'è un limite

cronaca
AdnKronos
Milano, 10 lug. - (AdnKronos) - "Anche all’ingiustizia c’è un limite. Che nella scandalosa vicenda del Lodo Mondadori era già stato abbondantemente superato. Ma l’ingegner De Benedetti e la Cir, ormai abituati a far quadrare i conti a spese della Fininvest, hanno voluto provarci di nuovo. Stavolta gli è andata male". Così il presidente di Fininvest, Marina Berlusconi, commenta la decisione con la quale il Tribunale di Milano ha condannato il Biscione a versare alla Cir 'solo' 246mila euro rispetto ai quasi 100 milioni richiesti, riconoscendo il danno "da lesione del diritto costituzionalmente garantito ad un giudizio reso da un giudice imparziale" e non, quindi, quello derivato da possibili "ricadute negative sulla immagine" o lesivo "dell'onore e delle reputazione" o per la "presunta caduta del titolo" in Piazza Affari."Non paghi del vergognoso esproprio da 494 milioni di euro già ottenuto, hanno tentato ancora una volta il colpo grosso -prosegue Marina Berlusconi- chiedendo addirittura circa 100 milioni per il 'danno non patrimoniale'. E nel tentativo di motivare quest’assurda richiesta non si sono fermati davanti a nulla. Hanno lamentato di aver subito ingiustamente 'uno smacco imprenditoriale', dimenticando che la cosiddetta carriera di De Benedetti è sì costellata di smacchi imprenditoriali, ma di ben altro tipo, a cominciare dalla distruzione dell’Olivetti. Hanno indicato un grave danno inferto alla loro immagine, alla reputazione, all’onore, addirittura sono arrivati a lamentare 'i gravissimi stress e disagi nella sfera psichica ed emotiva' che 'gli esponenti di Cir', a cominciare da De Benedetti, avrebbero sofferto per il caso del Lodo".

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