Droga, 60 trafficanti arrestati dalla Gdf di Malpensa in 6mesi: sequestri per 284 chili

cronaca
AdnKronos
Milano, 10 lug. - (AdnKronos) - Ben 60 trafficanti arrestati, per lo più italiani, di cui 29 'ovulatori' e 31 corrieri e il sequestro di una 'montagna' di droga, circa 284 chili con la cocaina che la fa “da padrone” con un totale di circa 114 chili di sostanza posta sotto sequestro. Ma non solo, anche eroina e khat, consumato dagli immigrati del Corno d’Africa. Sono i numeri impressionanti dell'operazione 'Caffè corretto' portata a termine nell'arco dei primi sei mesi dell'anno dalla Guardia di Finanza di Malpensa. La droga, emerge dall'indagine, viene nascosta ovunque, anche all’interno di confezioni di caffè trasportate nei sacchetti destinati a contenere i prodotti acquistati presso i duty free degli aeroporti di partenza. Crescono poi gli ovulatori di eroina, soprattutto di nazionalità pakistana, passeggeri di età media prossima ai 35 anni, che trasportano una media di 50 ovuli a persona: nella maggior parte dei casi esaminati nell'operazione si tratta di persone residenti in Emilia Romagna (nello specifico prevalentemente nell’hinterland bolognese e modenese), di bassa estrazione sociale e dal profilo reddituale molto modesto. Solitamente utilizzano tratte aeree inusuali e dal costo tutt’altro che irrisorio. Risultati notevoli sono stati raggiunti anche per quanto riguarda i fermi di Khat, la cosiddetta “droga dei poveri” in quanto poco costosa ma ugualmente pericolosa per la salute. Il consumo di questa sostanza avviene tramite la masticazione delle foglie ed il prodotto migliore è quello che si ottiene dalle foglie giovani ed integre, quindi più tenere. In due differenti operazioni sono stati rinvenuti complessivamente 132 chili circa di Khat e sono stai arrestati tre cittadini, due di nazionalità rumena ed uno etiope.Il caso più particolare e per molti aspetti più tragico registrato nei primi sei mesi dell'anno riguarda l’arresto di un’intera famiglia di cittadini del Costa Rica costituita da padre, madre, figlia con a seguito una bimba di appena 17 mesi provenienti da San Josè (Costa Rica) via Madrid (Spagna). In un primo momento l’ispezione dei bagagli e la perquisizione personale avevano dato esito negativo per il padre e la madre, mentre la figlia più grande era stata trovata in possesso di sostanza stupefacente occultata nella cavità vaginale. Successivamente, previo consenso, tutti gli adulti della famiglia sono stati accompagnati presso l’Ospedale di Gallarate, dove sono stati sottoposti a visite ginecologiche (per le due donne) ed esame radiologico. Quest’ultimo esame permetteva di evidenziare la presenza di corpi estranei all’interno delle cavità endoaddominali di tutti e tre i passeggeri, che una volta espulsi hanno liberato circa 3 chili di cocaina.

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