Riforme: M5S prova a scongelarsi ma su Senato tutto fermo, da Renzi diktat

politica
AdnKronos
Roma, 10 lug. (AdnKronos) - Il M5S si 'scongela' e tenta il dialogo sulle riforme. Dalla Pubblica amministrazione alla riforma della Rai, i 5 Stelle bussano alla porta della maggioranza cercando di portare a casa risultati spendibili anche con quanti, in questi due anni, rimproveravano ai grillini di non aver ottenuto abbastanza. Dal tavolo Renzi-Di Maio al gioco di squadra sulle ecomafie, i 5 Stelle provano a mettere a segno qualche goal. In queste settimane puntano tutto sulla riforma della Rai, un tema -viene riferito da fonti qualificate- che sta particolarmente a cuore a Gianroberto Casaleggio. Il cofondatore del Movimento ha sete di risultati. Ai suoi ha dato un anno di tempo per portare a casa il reddito di cittadinanza -priorità assoluta del Movimento- o in alternativa la riforma Rai. "Non c'è niente di nuovo - taglia corto Roberta Lombardi - dal primo giorno tentiamo un dialogo, ma di rado nella maggioranza prevale il buon senso". Eppure se su Rai e Pa si 'tratta' o quanto meno si tenta, sulle riforme costituzionali, invece, 'zero carbonella'. "Dialoghi se qualcuno ti ascolta - dice all'Adnkronos il senatore Vito Crimi - ma il governo sulle riforme costituzionali è sordo, la discussione non è mai neppure cominciata. C'è un diktat del governo, prendere o lasciare, e noi a queste condizioni non ci stiamo. Partiamo da una base differente e anche le ipotesi che girano sul Senato elettivo sono solo palliativi. Noi siamo sempre pronti a ragionare sul merito, ma il punto di partenza qui è talmente in alto mare che perderemmo solo tempo".

Leggi anche