Riforme: M5S prova a scongelarsi ma su Senato tutto fermo, da Renzi diktat (2)

politica
AdnKronos
(AdnKronos) - Il testo in discussione "non è migliorabile, ci porterebbe indietro anziché farci andare avanti - dice all'Adnkronos Danilo Toninelli, l''uomo riforme' del Movimento - l'unica strada è ripartire da zero. Anche la questione del Senato elettivo è una storia farlocca, perché si traduce nel consentire ai cittadini di scegliere tra consiglieri regionali nominati un senatore. In sintesi, un grande bluff". Se sulle riforme costituzionali il dialogo è fermo ai nastri di partenza, sulla Rai i 5 Stelle tendono la mano alla maggioranza fissando paletti. Il servizio pubblico si riforma insieme oppure, avvertono, sarà guerra aperta.Con questo spirito il presidente della Vigilanza Rai, Roberto Fico, ha consegnato al sottosegretario Antonello Giacomelli un memorandum con tutte le proposte di modifica targate M5S. "Se non verranno approvati i nostri emendamenti o accolte parti consistenti delle nostre proposte - ha avvertito ieri Fico - sarà battaglia durissima".Sulla Rai "il Pd ha una grande occasione - dice all'Adnkronos il senatore Alberto Airola, membro della commissione di Vigilanza e un passato da operatore in Rai - accogliere le nostre proposte per migliorare la legge. Criteri di competenza e indipendenza per amministratore delegato, cda, direttori e dirigenti; trasparenza dei processi di selezione, audizioni dei candidati e curricula sul web, trasparenza dei processi aziendali e decisionali. La Rai come è adesso ci fa schifo - rimarca - e la proposta di Renzi è indegna di un Paese civile, basti pensare all'ad scelto dal governo".

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