M5S: andò a 'Leopolda' Pizzarotti, consigliera espulsa da Grillo-Casaleggio (2)

politica
AdnKronos
(AdnKronos) - "Mi accusano di aver votato contro il programma del Movimento, in realtà io l'ho sempre portato avanti. Pago lo scotto - e' convinta - di essere andata a Parma e di aver denunciato con forza la mancanza di democrazia interna. Un'assurdità. Oltretutto di cosa mi rimproverano? A Parma c'era la convention di un rappresentante del M5S, Pizzarotti, non sono mica andata a un convegno di Fi...".Non solo. A detta di Alaimo dietro la sua espulsione si celerebbero anche altre motivazioni. "Ho creato parecchio disagio - dice la consigliera - per aver denunciato le assunzioni facili di esponenti del M5S all'Ars e persino all'Europarlamento. Abbiamo sempre sostenuto di essere per la meritocrazia, ma nel momento in cui siamo entrati nei palazzi che contano ci siamo comportati esattamente come gli altri".Nella lettera in cui si appella al comitato per le espulsioni istituito da Grillo e Casaleggio, Alaimo ha spiegato per filo e per segno la sua storia, documentando le accuse mosse e chiedendo di essere riammessa nel Movimento. "Peccato - dice - che ha giudicare il mio operato ci sarà anche Cancelleri, tra coloro che hanno chiesto la mia testa". Il comitato d'appello del M5S è composto dal senatore Vito Crimi, dalla deputata Roberto Lombardi e da Giancarlo Cancelleri, capogruppo 5 Stelle all'Ars siciliani.

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