Appalti: Valotti, bene Renzi, corruzione si vince con semplificazione

economia
AdnKronos
Roma, 15 apr. (AdnKronos) - "C'è da sperare che nella stesura del codice si siano tenute in conto anche le norme inserite nel decreto Madia, nel collegato Testo Unico sui Servizi Pubblici Locali, perché all'Italia serve semplificazione". Ad affermarlo è il presidente di Confservizi e Utilitalia, Giovanni Valotti a proposito del via libera in consiglio dei ministri al decreto Appalti, osservando di trovarsi "d'accordo con il concetto espresso dal premier: 'la corruzione si combatte mettendo regole più semplici e non complicate'".Intervenendo al convegno che Confservizi Utilitalia e Asstra hanno dedicato al Testo Unico dei servizi pubblici, Valotti ricorda come ci sia uno "stretto legame da parte delle nostre aziende, al tema degli appalti e delle infrastrutture". E infatti "solo pensando al tema dei controlli e della regolazione, per esempio, i nostri settori - energia, gas, ambiente, acqua, trasporti - hanno procedure da seguire e controlli da parte della Corte dei Conti, dell'Autorità dell'energia, dell'Anac dei regolatori d'ambito, senza contare le funzioni di indirizzo e controllo dei comuni proprietari. C'è molto da semplificare. C'è molto da integrare".L'analisi del presidente di Utilitalia si sofferma sui controlli: "Non funziona la sovrapposizione di organismi controllanti. E' vero che il nostro non è un Paese di santi ma sugli appalti come su tutti gli altri aspetti dell'esercizio di impresa non ci possono essere decine di organismi su fasi diverse del lavoro".

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