Appalti: al via nuovo codice, più trasparenza e stop gare massimo ribasso

economia
AdnKronos
Roma, 15 apr. (AdnKronos) - Trasparenza, semplificazione, snellimento, trasparenza; centralità della qualità del progetto, della stazione appaltante e degli operatori e stop alle gare al massimo ribasso; misure a sostegno della legalità con il rafforzamento del ruolo di Anac; superamento della legge Obiettivo nella programmazione delle opere. Sono i tratti salienti del nuovo codice degli appalti, che oggi ha ricevuto il via libera definitivo del Governo e che mette l'Italia al passo delle direttive europee. Il testo varato oggi, che riduce a poco più di 200 gli oltre 2000 articoli del vecchio codice, conferma l'impianto del testo preliminare del testo approvato il 3 marzo scorso e recepisce i pareri del Consiglio di Stato, delle Commissioni parlamentari competenti e della Conferenza Unificata. Il nuovo codice è una disciplina autoapplicativa. Non prevede infatti, come in passato, un regolamento di esecuzione e di attuazione, ma l’emanazione di atti di indirizzo e di linee guida di carattere generale, da approvare con decreto del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti su proposta dell’Autorità nazionale anticorruzione e previo parere delle competenti commissioni parlamentari. Le linee guida, quale strumento di soft law, contribuiranno ad assicurare la trasparenza, l’omogeneità e la speditezza delle procedure e fornire criteri unitari. Il nuovo sistema è incentrato sulla qualità e consente di eliminare la causa principale del lievitare dei costi delle opere pubbliche, rappresentata da gare su progettazioni preliminari. Sono previsti tre livelli di progettazione: il nuovo progetto di fattibilità tecnica ed economica, il progetto definitivo ed il progetto esecutivo, che viene posto a base di gara. La nuova forma di progetto di fattibilità rafforza la qualità tecnica ed economica del progetto. La progettazione deve assicurare il soddisfacimento dei fabbisogni della collettività, la qualità architettonica e tecnico-funzionale dell’opera, un limitato consumo del suolo, il rispetto dei vincoli idrogeologici sismici e forestali e l’efficientamento energetico.

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