Animali: 'Dottor Bau & Dottor Miao', arriva la prima mutua per cani e gatti

-50% quota se padrone è esente ticket, a proporla è Mias con FareAmbiente e EuropAssistence

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AdnKronos
Roma, 8 feb. (AdnKronos Salute) - Arriva in Italia la prima mutua per i nostri amici a 4 zampe: si chiama 'Dottor Bau & Dottor Miao', e a proporla è Mutua italiana assistenza sanitaria (Mias) in partnership con FareAmbiente - Movimento ecologista europeo ed EuropAssistance. L'iniziativa, presentata questa mattina presso la sala stampa della Camera dei deputati, prevede uno sconto del 50% della quota associativa per i padroni di pet che hanno l'esenzione dal ticket, e che potranno usufruire di una serie di garanzie e di sussidi sanitari erogati in caso di ricovero del cane o del gatto."Vogliamo supportare la sanità veterinaria con una modalità mutualistica - spiega all'AdnKronos Salute il presidente della Mias, Claudio Andrea La Rosa - questo perché ci siamo resi conto che la società è sempre più dog friendly e dell'importanza del rapporto che abbiamo con il mondo dei pet. Dobbiamo considerarli veri e propri ammortizzatori sociali, perché vivere con cani e gatti ci dà tutta una serie di benefici di natura fisica e psichica. La mutua - prosegue - darà la possibilità agli associati di avere dei supporti, 'sussidi', di natura sanitaria, per interventi chirurgici e ambulatoriali. Inoltre, permetterà di avere la sezione legata alla responsabilità civile, e alla tutela legale che ne consegue, al momento in cui viene adottato un animale domestico. Infine - conclude - abbiamo tutta una serie di garanzie istruttorie accessoriate ai fini del profondo rapporto esistente tra adottante e animale domestico"."Con questa iniziativa vogliamo ridurre gli abbandoni, e considerare gli animali di affezione alla stregua di nucleo familiare - aggiunge il presidente nazionale FareAmbiente Vincenzo Pepe - Un anno fa abbiamo presentato un'iniziativa per far sì che nello stato civile si leggesse l'anagerafe canina: adottare una animale è un atto di amore ma anche di civiltà, lo dice anche Papa Francesco nella sua enciclica''."Un altro aspetto che abbiamo affrontato - prosegue - è la defiscalizzazione sanitaria, il 22% di aliquota per le cure non mette gli animali al pari degli esseri umani. Altro punto dolente - sottolinea Pepe - è cosa succede dopo la morte, poiché gli animali di affezione sono considerati rifiuto, e questo non è eticamente corretto. Attraverso questa mutua assistenza sanitaria vorremmo che fossero considerati come essere viventi, e questa - conclude Pepe - mi sembra una bella battaglia di civiltà".

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