Parte da Roma 'Un sorriso per chi soffre', clownterapia in tour per i bimbi ricoverati

cronaca
AdnKronos
Roma, 15 feb. (AdnKronos Salute) - Clownterapia per restituire il sorriso anche in ospedale. Parte da Roma 'Un sorriso per chi soffre', un progetto di sensibilizzazione itinerante per alleviare attraverso la clownterapia la sofferenza psicologica, specialmente nei più piccoli ricoverati in strutture ospedaliere. L'iniziativa prenderà il via domani alle ore 15 dal reparto pediatrico del Policlinico Umberto I di Roma, e toccherà i principali centri ospedalieri d'Italia."Siamo onorati di essere il centro che darà il via a questa lodevole iniziativa, perché ci riconosce come una struttura da sempre impegnata non solo nella cura con trattamenti farmacologici, ma anche in prima linea per un supporto più a 360° ai nostri piccoli pazienti e alle loro famiglie", dichiara Anna Clerico, responsabile Uoc di oncoematologia pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma. "Siamo favorevoli a questa iniziativa, che è in linea con la lunga campagna volta a sensibilizzare operatori del settore ed opinione pubblica sull'importanza della terapia non farmacologica del dolore in ambito pediatrico". 'Un sorriso per chi soffre' è stato realizzato con il sostegno di Grünenthal, azienda leader in ambito della terapia del dolore. "Siamo orgogliosi di sostenere e promuovere questa importante iniziativa", dichiara Thilo Stadler, general manager South Europe and Nordics di Grünenthal. "Abbiamo deciso di lanciare il progetto con l’obiettivo di donare 10 giornate in altrettanti reparti pediatrici di ospedali italiani, al fine di alleviare il dolore e la sofferenza dei piccoli pazienti. Uno dei pilastri della nostra attività è di migliorare la qualità di vita dei malati, stando vicino a chi soffre".L’iniziativa benefica è nata con la collaborazione di Soccorso Clown Onlus, unica organizzazione italiana di clown professionisti dello spettacolo, organismo pioniere della clownterapia che opera da oltre 20 anni in Italia, portando il sorriso a circa 800mila persone tra cui bambini, genitori, familiari e anziani, creando posti di lavoro per giovani professionisti dello spettacolo. "Siamo molto grati a Grünenthal, che ci ha permesso non solo di andare avanti con il nostro servizio negli ospedali dove già siamo presenti, ma anche di introdurlo nelle strutture che ancora non lo conoscono", afferma Yury Olshansky, direttore generale di Soccorso Clown Onlus. "Auspichiamo - conclude Olshansky - che questa nostra collaborazione possa proseguire in maniera continua anche in futuro".

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