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Riforme: stop a conflitti Stato-Regioni in commissione parlamentare/Adnkronos (2)

politica
AdnKronos
(AdnKronos) - Proprio la sede parlamentare viene ritenuta quella più adeguata per il dibattito e il confronto sulle questioni relative agli enti territoriali, in particolare la commissione per le Questioni regionali integrata da rappresentanti delle Autonomie locali. Ipotesi indicata come 'soluzione ponte' dall'articolo 11 della riforma del titolo V, ma che a questo punto, fallita la possibilità di dar vita ad un Senato delle Regioni, "costituisce l’unica forma di raccordo fra Stato ed autonomie territoriali prevista a livello costituzionale". Del resto, sottolinea la relazione, "le assemblee parlamentari costituiscono la sede naturale per la realizzazione del principio di leale collaborazione –soprattutto, ma non solo, nell’ambito del procedimento legislativo– sede che consente di riportare nel circuito della democrazia rappresentativa l’adozione di scelte di fondamentale importanza per la vita dei cittadini".Perciò "la commissione parlamentare per le Questioni regionali in com- posizione integrata potrebbe costituire uno snodo fondamentale per la prevenzione del conflitto costituzionale tra Stato e Regioni. Il riparto di competenze legislative delineato dall’articolo 117 della Costituzione ha infatti ben presto dimostrato la sua insufficienza nella composizione degli interessi nazionali, regionali e locali, anche a causa della mancata attuazione dell’autonomia finanziaria che l’articolo 119 della Costituzione riconosce agli enti territoriali".

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