Tumori: a teatro 'I fuori sede', in scena studenti medicina e pazienti

Ispirata alla storia di Giacomo, 19enne colpito da osteosarcoma che interpreta se stesso

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AdnKronos
Roma, 14 mag. (AdnKronos Salute) - L’emozione dell’avventura dell’università vissuta insieme da otto studenti 'fuori sede' e l’improvvisa scoperta che uno di loro ha un tumore raro alla gamba. È la storia diventata uno spettacolo teatrale, dal titolo 'I fuori sede', che dà voce ai malati di cancro ed è interpretato da giovani pazienti oncologici insieme a coetanei studenti di Medicina. L’opera, in scena il 19 maggio al teatro Quirino di Roma, è ideata dall’Associazione Pancrazio e realizzata grazie al supporto della Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo). L’evento è stato presentato oggi al ministero della Salute e farà parte delle iniziative della XIII Giornata del paziente oncologico (17-20 maggio).La storia al centro de ‘I fuori sede’ è liberamente ispirata a quella di Giacomo Perini, un ragazzo di Roma colpito a soli 18 anni (nel 2014) da un tumore raro: l’osteosarcoma di alto grado alla gamba. Il ragazzo interpreta se stesso insieme con altri giovani attori e soci dell’Associazione Pancrazio, molti dei quali studenti di Medicina. Lo spettacolo rientra nel progetto ‘I racconti di vita’, una campagna informativa di sensibilizzazione sulle gravi patologie oncologiche attraverso la formula del teatro. "Lo spettacolo vuole ribadire un concetto ancora troppo spesso sottovalutato dall’opinione pubblica - ha spiegato Elisabetta Iannelli, segretario generale Favo - guarire dal cancro oggi è possibile. Grazie a questo tipo di esperienze chi sta affrontando la malattia non si sente solo e chi non la conosce riceve molto”.Secondo Francesco Cognetti, presidente della Fondazione Insieme contro il cancro, "la diagnosi precoce ha cambiato la prognosi - ha sottolineato l’oncologo - portando ad un aumento del numero dei malati cronici. Di conseguenza esistono nuovi interrogativi a cui il Servizio sanitario nazionale e l’intera collettività devono saper rispondere. Un nuovo rapporto medico-paziente grazie alla medicina narrativa offre nuove possibilità per i malati. Chi ha seguito questo tipo di esperienze ha avuto effetti psicologici positivi”. "L’energia che mi ha trasmesso l’Associazione Pancrazio - ha raccontato Giacomo Perini - mi ha fatto decidere di aderire al progetto dello spettacolo teatrale. Raccontare me stesso e cosa mi stava succedendo ha creato un'evoluzione positiva della malattia. Non mi sono sentito solo, ed essendoci passato, ho creduto fosse necessario contribuire alla realizzazione de ‘I fuori sede’. Gli autori Maria Grazia Carpino e Gigi Palla hanno saputo raccontare la positività e la bellezza che nasce grazie a quello che accade attorno alla malattia. Le persone che ti vogliono bene e ti supportano. Hanno trasmesso questa luce che si può accendere anche nei momenti più oscuri”.Il ricavato dello spettacolo, che dopo Roma andrà a Milano, Napoli e Catania sarà devoluto ad alcune associazioni di malati di tumore. L’opera teatrale è arricchita dalla presenza del gruppo di ballerini campioni mondiali di hip hop, gli Stratos, e della partecipazione di Dylan Magon semifinalista dell’edizione 2014 di The Voice. "A settembre inizieremo ad intervistare nuovi pazienti - ha ricordato Francesco Bugamelli, presidente dell’Associazione Pancrazio - e a raccogliere altre storie in molte città italiane per farle diventare parte di una nuova commedia”."Anche con queste esperienze si può crescere come studenti e diventare medici migliori", ha osservato Antonio Virzì, fondatore e presidente della Società italiana di Medicina narrativa (Simen), convinto che "dentro la professione medica debba esserci l’ascolto e la condivisione delle emozioni con i pazienti. Bisognerebbe ricominciare a leggere alcuni libri di autori che hanno trattato la malattia in maniera splendida, ma il giovane medico non ha tempo per farlo. Il teatro è vita - ha concluso Virzì - e può essere uno strumento per sublimare un’esperienza così forte come il cancro”.

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