Saldi: Federmoda Ascom Padova, falsati dai colossi del web che non pagano tasse

economia
AdnKronos
Padova, 4 lug. (AdnKronos) - “Per fortuna c’è l’”effetto pubblicità a costo zero” che non guasta, ma per il resto i saldi sono ormai diventati una giungla dove vige la legge del più forte. Anzi verrebbe da dire che non esiste alcuna legge”. A poche ore dall’avvio dei saldi estivi (lo start è in programma sabato prossimo, 7 luglio) il presidente di Federmoda Confcommercio Ascom Padova, Riccardo Capitanio, pone con forza sia la questione degli sconti anticipati “via sms” che, soprattutto, quella degli acquisti on-line.“I saldi – commenta – continuano ad essere appetibili per i consumatori e anche per i negozi che, dopo una stagione primavera/estate non proprio esaltante dal punto di vista dei consumi di abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori ed articoli sportivi, guardano a questo appuntamento come ad un momento in grado di risollevare un po’ i bilanci. Certo: si combatte ad armi impari. La concorrenza globale, o meglio quella che in Federmoda definiamo ‘dittatura digitale', capace di condizionare tutto, dalla filiera produttiva al modo delle persone di consumare e relazionarsi, deve essere messa nella condizione di pagare le tasse. In questo senso abbiamo chiesto l'introduzione della web tax perché i colossi del web devono stare nello stesso mercato con le stesse regole e con le stesse imposte delle nostre attività ed è venuta l’ora che la Ue guardi a quanto deciso dalla Corte Suprema Usa che ha dato il via libera alle tasse sulle vendite on-line".

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