Brexit: Iai, esiti ancora incerti, tre scenari per Europa difesa (3)

economia
AdnKronos
(AdnKronos) - Nel terzo e più negativo scenario, “Competizione aperta”, i negoziati si concluderebbero senza un accordo tra le due parti, neanche nel campo della difesa. L’uscita della Gran Bretagna dall’Ue avverrebbe in modo traumatico, e i futuri rapporti commerciali sarebbero basati sulle stesse basiche regole Wto che si applicano ai Paesi terzi che non hanno alcun accordo di libero scambio con l’Unione. In tale scenario, si andrebbe verso una relativa chiusura del mercato Ue per le importazioni britanniche e di quello del Regno Unito per l’export europeo, e più in generale una divergenza commerciale tra la Gran Bretagna e l’Unione. Il settore della difesa non sarebbe protetto da nessun accordo mirato, mettendo a rischio le cooperazioni esistenti e rendendone improbabili altre in futuro.La Gran Bretagna non parteciperebbe ai progetti Edf o Pesco, privandoli di un contributo significativo e al tempo stesso favorendo un consolidamento industriale e militare sull’asse franco-tedesco. Impatti negativi si avrebbero sulle attività spaziali in ambito Esa – sulla falsariga delle tensioni già emerse su Galileo - ed un punto interrogativo si aprirebbe anche sui rapporti Nato-Ue.In questo terzo scenario - così come nel secondo - la ricostruzione di un confine a tutti gli effetti tra Repubblica di Irlanda e Irlanda del Nord potrebbe riaprire la ferita del terrorismo irlandese, e spingerebbe ad uno scontro istituzionale con la Scozia decisa a rimanere nell’unione doganale con l’Ue anche al prezzo, accettabile per molti scozzesi, di arrivare alla secessione dalla Gran Bretagna.

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