Energia: Polimi, barriera normativa e costi alti freno per mercato elettrico

economia
AdnKronos
Milano, 25 ott. (AdnKronos) - Per le Energy communities, distretti commerciali e industriali dove prosumer e consumer si scambiano energia, si sono avviate nel 2018 le prime sperimentazioni con risultati incoraggianti, approvate e sotto il controllo di Arera, ma la strada è ancora lunga e tortuosa. Barriere normative e costi ancora alti rappresentano un freno. Emerge dal secondo Electricity Market Report realizzato dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano presentato questa mattina. Il documento mette in luce come la questione normativa non sia l’unica da risolvere: la tecnologia infatti, che pure è pronta, è ancora troppo costosa e la prospettiva di operare sul mercato dei servizi da sola non è sufficiente a rendere convenienti gli investimenti. E questo è ancora più vero quando dalle configurazioni virtuali si passa a quelle fisiche, dove occorre replicare le infrastrutture. “In nessuno dei casi studiati – conferma Vittorio Chiesa, direttore dell’Energy&Strategy Group – lo sviluppo della tecnologia ha rappresentato un freno. Di contro invece tutti i casi sono bloccati dalla normativa vigente, che non permette la creazione di energy community, aggregazioni di unità di consumo e produzione diverse da quella one-to-one (un’unità di consumo e una di produzione per autoapprovvigionamento). In più, la metà ha anche una forte barriera economica, trainata principalmente dagli alti costi degli impianti fotovoltaici di piccola taglia e dei sistemi di accumulo”.

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