Pernigotti: Uila, bene Di Maio, più tempo per consentire marchio resti italiano

economia
AdnKronos
Roma, 15 nov. (AdnKronos) - "Ringraziamo il vicepremier Di Maio per aver accolto le nostre proposte prevedendo di legare con una norma i marchi alimentari del Made in Italy ai territori e tutelando, al tempo stesso, i lavoratori il cui destino non può essere disgiunto da quello del marchio. Apprezziamo, inoltre, la disponibilità mostrata al tavolo a trovare una soluzione concreta per salvare i lavoratori della Pernigotti". Così Pietro Pellegrini, segretario nazionale della Uila che conduce le trattative per la crisi della Pernigotti, a conclusione del tavolo istituzionale al Mise tra sindacati e rappresentanti dell’azienda, presieduto da Luigi Di Maio."Se l’azienda deciderà di andare via dall’Italia ce ne faremo una ragione - sottolinea Pellegrini - Ma non permetteremo che a pagare siano i lavoratori. Abbiamo bisogno di più tempo necessario per trovare un acquirente italiano disposto a comprare l’azienda insieme al marchio". Per questo, conclude, "abbiamo ribadito la necessità che venga concessa la cassa integrazione per riorganizzazione per 24 mesi e nel frattempo si attivi un percorso per consentire al marchio Pernigotti, famoso in tutto il mondo, di rimanere a Novi Ligure".

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