Bcc: Porro, riforma? Treno in corsa, Governo decida rapidamente

economia
AdnKronos
Milano, 15 nov. (AdnKronos) - Il 'treno' della riforma delle Bcc voluta dal Governo Renzi è in corsa: sono molti gli istituti che stanno per deliberare in seno alle proprie assemblee straordinarie l'adesione alla capogruppo già decisa dai rispettivi board. Lo stanno facendo a legislazione vigente. Ma quali prospettive si possono profilare quando il governo presenterà le proprie proposte sotto forma, sembrerebbe, di emendamento al dl fiscale che dovrebbero atterrare in commissione Finanze al Senato? Gli scenari sono diversi, tuttavia il punto centrale, secondo Giuseppe Porro, docente di Economia Politica all'Università dell'Insubria e vicepresidente della Bcc di Barlassina, è che si chiarisca presto, che si sciolga rapidamente il nodo della questione: "va detto innanzitutto che non è chiaro da un giorno all’altro quali sono gli emendamenti che effettivamente verranno portati in discussione e che potranno incidere sulla manovra".Attualmente le indiscrezioni ne indicherebbero di due tipi: "il primo - spiega Porro contattato dall'Adnkronos - è quello di togliere l’obbligatorietà dell’adesione a un gruppo bancario cooperativo per ogni BCC, cioè lasciare alle BCC la possibilità di scegliere se aderire a un gruppo bancario - spa, o rimanere sciolte dal gruppo bancario. L’altra questione, e che è un po' più problematica, è la volontà annunciata e discussa sui giornali, ma non so quanto effettivamente sia voce del Governo, di lasciare le Banche di credito cooperativo sotto il controllo della vigilanza della Banca d’Italia e non farle ricadere sotto quello della Banca centrale europea".E questo ad avviso del professore, "è molto più problematico, ammesso che sia veramente un tema in discussione. I gruppi bancari cosiddetti 'significant', cioè sopra una certa soglia dimensionale, sono sotto il controllo della Banca centrale europea – spiega - e non credo possa essere disposto diversamente". “D’altro canto però è vero che se il governo rimuove l’obbligo delle singole BCC ad aderire al gruppo bancario, che sarebbe un gruppo bancario 'significant' e quindi soggetto alla BCE, le BCC che non aderiscono a questo gruppo sarebbero piccole e less significant: la vigilanza nei loro confronti è anche ad oggi demandata alla Banca d’Italia".

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