Siccità: assessore veneto, 'la Regione investe nel piano invasi e bonifica'

economia
AdnKronos
Venezia, 7 apr. (AdnKronos) - Prima l’uragano di fine ottobre che ha devastato la montagna veneta, poi cinque mesi di siccità con il 54% in meno delle piogge attese e il 40% in meno di manto nevoso, ora di nuovo allerta per precipitazioni intense e pericolo frane di questi ultimi giorni. Il Veneto sta rischiando una crisi idrica uguale se non peggiore rispetto al 2017, anno della grande siccità. “La siccità è ormai normalità – spiega all'Adnkronos l’assessore regionale alla bonifica Giuseppe Pan – con i cambiamenti climatici in atto l’assenza di precipitazioni si alterna con eventi estremi. Dobbiamo, quindi, gestire l’acqua in modo ottimale attraverso bacini e opere di invaso, per garantire la portata dei fiumi, l’irrigazione dei campi e la ricarica delle falde”. L’agricoltura assorbe il 56 per cento dei consumi idrici, dei quali solo il 30 per cento per irrigazione diretta alle colture: la quota restante va a beneficio dell’ambiente, della vivificazione di canali e scoli e, soprattutto, delle ricarica delle falde.

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