Def: Uil, manca di coraggio, non favorisce crescita e investimenti

economia
AdnKronos
Roma, 15 apr. (AdnKronos) - "Nel Def manca il coraggio di invertire le dinamiche economiche e sociali con interventi mirati a favorire la crescita con investimenti a favore dello sviluppo e dell’occupazione". Se non è una bocciatura secca quella della Uil ascoltata oggi in audizione dalla Commissione bilancio di Camera e Senato, poco ci manca. "Il Documento di Economia e Finanza certifica la sostanziale stagnazione della nostra economia. E’ un Def generico che non delinea un quadro preciso programmatico degli interventi da prendere nella Legge di Bilancio ma traccia soltanto i titoli e fa solo annunciazioni di principio" e che non affronta neppure il nodo relativo alle clausola di salvaguardia Iva, dice il segretario generale aggiunto, Pierpaolo Bombardieri, che spiega come il documento "tiene si' sotto controllo i conti pubblici ma senza dare risposte concrete ai problemi del Paese". Serve al contrario rimettere al centro delle priorità delle politiche europee e nazionali, la crescita, il rilancio degli investimenti e il benessere sociale e occupazionale", aggiunge. E tornando all'Iva il sindacato ricorda che "uno scatto in avanti delle aliquote penalizzerebbe la domanda interna che, al contrario, andrebbe stimolata avendo un effetto recessivo anche sul Pil con un rallentamento ulteriore rispetto alle previsioni nel prossimo biennio". Crescita lenta", dunque, quella delineata per la Uil nel Def che tra le prime vittime conta "l’occupazione soprattutto quella giovanile e femminile" mentre il Paese ha "una necessità impellente di risposte sul lavoro, la crescita, e l’alta pressione fiscale" e sugli investimenti pubblici ormai "in caduta libera". Serve per questo chiede la Uil un piano di "investimenti" che possa contemplare un aumento dello 0,5% del Pil ogni anno nei prossimi 5 anni. (Segue)

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