Def: Uil, manca di coraggio, non favorisce crescita e investimenti ((2))

economia
AdnKronos
(AdnKronos) - Quanto alla spending review, che riecheggia ancora nel Def, il sindacato teme si possa trattare, "come troppe volte in passato", di un sinonimo di "tagli lineari alla spesa, con il rischio di ridurre servizi essenziali ai cittadini. Inoltre il documento manca di indicazioni relative al rinnovo dei contratti scaduti, sopratutto quelli del pubblico impiego e di un piano straordinario di assunzioni che vada oltre il solo turn over. Nessuna novità dal governo neppure sul “riordino delle spese fiscali” mentre per la Uil "è importante attuare concretamente la rimodulazione delle tax expenditures" anche se bisogna evitare, ammonisce il sindacato, che la revisione "si traduca automaticamente in un aumento della pressione fiscale". Al contrario infatti, ribadisce la Uil, "occorrono politiche che rimettano in moto i consumi interni attraverso una riforma fiscale complessiva, improntata sul valore della progressività che diminuisca il carico fiscale su salari e pensioni".Ma la Flat Tax, conclude Bombardieri, "non può essere certo la risposta, in quanto non servirà a dare equilibrio ed equità al nostro sistema fiscale ma, al contrario, finirà per produrre più squilibri e più iniquità perché, di fatto, introdurrà nel nostro sistema fiscale un ulteriore regime di tassazione".Ultima questione lo sviluppo del Mezzogiorno su cui il Def "è molto deludente" e proietta il Sud verso una legge di Bilancio "con poche certezze", prosegue Bombardieri per il quale il Mezzogiorno necessita di politiche economiche "concrete di medio periodo valide per tutto il territorio nazionale che vedano, al loro interno, una declinazione specifica e una maggiore intensità di aiuti e di risorse da destinare al Sud".

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