Banche: Confesercenti su pos, regola del mercato valga anche per imprese (2)

economia
AdnKronos
(Adnkronos) - Le sanzioni in arrivo, dunque, rileva, "non sono utili ad una maggiore diffusione della moneta elettronica: sono solo una punizione per quelle categorie di imprese che, a causa di margini di partenza ristretti, hanno difficoltà a sostenere il peso delle commissioni legate alle transazioni elettroniche: gestori carburanti, tabaccai, edicolanti e bar. Ma anche imprese del commercio su area pubblica e tutte le attività ‘mobili’ che, soprattutto in alcune zone d’Italia, si trovano a far fronte alla mancata copertura della banda larga e alle conseguenti difficoltà d’utilizzo dei pos portatili. Un problema che il credito di imposta del 30% predisposto dal governo affronta ma non risolve, vista la dotazione di appena 54 milioni di euro l’anno a regime, poche decine di euro ad impresa". Rimaniamo convinti, conclude, "che, a fronte dell’introduzione dell’obbligo di accettazione della moneta elettronica, sia necessario ottenere una riduzione complessiva delle commissioni da parte del sistema bancario: non è una missione impossibile, visto che il minor guadagno potrebbe essere compensato dall’aumento dei pagamenti elettronici". Altrimenti, rileva, "si lasci fare al mercato: si eliminino le sanzioni per chi non ha Pos e sulla Lotteria dello Scontrino e si permetta ai consumatori di scegliere da chi servirsi. Senza sanzioni, pagamenti elettronici e lotteria si trasformerebbero in uno stimolo competitivo alla modernizzazione".

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