Palermo: insulti, sevizie e violenze agli anziani nell'ospizio, due arresti/Adnkronos (2)

cronaca
AdnKronos
(Adnkronos) - Era stata la stessa vittima, parlando con la figlia, a rivelare i maltrattamenti. "Qualche giorno mi trovate morta - diceva l'anziana donna - Mi danno legnate". "Il timore dell'anziana - scrive il gip - di essere 'ammazzata a legnate' altro non era che l'esito della drammatica esperienza dalla stessa vissuta all'interno della struttura". Le videoriprese "danno conto dei livelli di abiezione attinti dalle indagate". Ma le operatrici sanitarie, con altre dipendenti, che non sono state identificate, temevano la presenza di 'cimici' nella struttura. Come emerge da una intercettazione. "La captazione audio - scrive il gip nell'ordinanza di custodia cautelare - ha consentito di accertare" che chi maltrattava le donne anziane fosse "a conoscenza delle reciproche nefandezze". Ed ecco che il 20 ottobre scorso vengono captate le voci di due dipendenti: "Certe volte dobbiamo evitare, non si sa mai. Se ci sono le cimici...". "No, telecamere no". "Sì, lo so. Telecamere no, però le cimici vedi che è facile, perché i Carabinieri ne hanno impicciate di cose". "Non ci ho pensato", risponde la collega. "Una dipendente mette in guardia l'altra di evitare di avere comportamenti 'non consoni' perché ci potrebbero essere le cimici visto che i carabinieri 'ne hanno impicciate di cose'", scrive il gip nella misura cautelare.Le violenze, le sevizie, gli insulti delle due operatrici sanitarie del 'Boccone del Povero' di San Giuseppe Jato (Palermo) alle anziane ospiti erano "prassi consolidata" "ordinariamente caratterizzata dal ricorso ad azioni violente e dal crudele approfittamento della condizione di vulnerabilità fisica e psicologica", scrive il gip di Palermo Walter Turturici nell'ordinanza di custodia cautelare. "Un modus operandi - dice il gip - contrassegnato dal sistematico ricorso a modalità di prevaricazione e di sopraffazione nei confronti degli anziani ospitati, spinte fino ad atti di vile aggressione alla loro sfera di integrità fisica, oltre che al loro patrimonio morale".

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