Ex Ilva: sindaco Taranto, 'non ci stracciamo vesti se ArcelorMittal minaccia di andar via'

economia
AdnKronos
Taranto, 7 nov. (Adnkronos) - "Vogliamo approfittare di questa crisi, che potrebbe cambiare per sempre lo scenario socio-economico nazionale e non solo, per ridiscutere l’intera governance e le priorità di quello stabilimento. Vogliamo che sia restituita centralità e dignità all’uomo e alla comunità locale, prima che al profitto e al pil. Non ci stracciamo, dunque, le vesti se ArcelorMittal minaccia di andarsene". Lo afferma il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, a proposito della decisione della multinazionale franco- indiana di recedere dal contratto di gestione dello stabilimento siderurgico jonico. Intanto nel tardo pomeriggio si insedierà a Palazzo Chigi il tavolo istituzionale voluto dal Presidente Conte sull’ex Ilva. "Pensiamo già al dopo ArcelorMittal, per il bene di Taranto e dell’Italia", aggiunge il primo cittadino. "L’Ilva non può essere un fatto italiano quando ci si avvicina alla catastrofe e tornare ad essere una croce tutta tarantina nel resto del tempo. Qui non c’entra la politica, non c’entrano le teorie sulla decrescita felice", prosegue Melucci. "E' risaputo in ogni angolo della Puglia e in ogni ministero della Repubblica che l’Amministrazione comunale di Taranto, per fare un esempio concreto, non avversa l’industrializzazione in se stessa e ha sin qui collaborato lealmente con esecutivi differenti. Quindi, non esiste alcuna cospirazione", precisa. "Tuttavia, o si cambia una volta per tutte questo modello di sviluppo, in tecnologia e gestione, e si coinvolge seriamente e si superpremia quel territorio che deve sfornare l’acciaio per tutti gli italiani, o nessuna cordata avrà mai pace".

Leggi anche