Coronavirus: la volontaria, '90 pasti al giorno in mensa San Lorenzo in Lucina a Roma'

Parla Elisabetta che cucina per chi non può permettersi un pasto

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AdnKronos
Roma, 4 mag. (Labitalia) - “Ogni giorno diamo il cibo a circa 90 persone, prima erano al massimo 45 ma con il Covid la fila davanti la mensa è raddoppiata”. A parlare è Elisabetta, insegnante di un liceo romano, che con Chiara e Flavia danno vita alla mensa di San Lorenzo in Lucina a Roma. “Cucino per loro – dice – non ho difficoltà a reperire il cibo; anzi grazie ad alcuni banchi del mercato Trionfale, a un banco di via Tomacelli e a un fruttivendolo di Grottaperfetta riusciamo a distribuire anche frutta e verdura”.“Siamo volontarie – sottolinea – e riusciamo a dare un primo, un secondo frutta e un dolcetto. Tutto senza far pagare nessuno e soprattutto senza creare disagio a chi fa la fila davanti la mensa. Diamo i viveri già imbustati e il nostro supporto non manca mai”.“Prima del coronavirus – continua Elisabetta – venivano per lo più barboni, oggi invece sono persone che non riescono a comprarsi da mangiare, che non possono lavorare, che hanno la pensione minima. In una parola che hanno bisogno di aiuto. E noi ci siamo, come sempre e con il sorriso, anche se dietro la mascherina”.

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