Coronavirus, all'università Milano-Bicocca test sierologici ai dipendenti

cronaca
AdnKronos
Milano, 6 mag. (Adnkronos Salute) - L'università degli Studi di Milano-Bicocca, insieme all'Irccs MultiMedica di Sesto San Giovanni, avvierà da domani un'indagine sierologica su base volontaria per valutare la prevalenza di anticorpi contro il virus Sars-CoV-2 tra i propri dipendenti. L'iniziativa - battezzata 'Mustang Occupation' e annunciata nei giorni scorsi anche dal gruppo MultiMedica, che offre l'esame gratuitamente ai lavoratori delle aziende lombarde interessate - nasce su iniziativa di Irccs MultiMedica in partnership con Milano-Bicocca, riferiscono dall'ateneo. L'obiettivo dello studio, oltre ad "approfondire le conoscenze sul nuovo coronavirus", è "contribuire a comprendere meglio la diffusione del virus attraverso l'analisi della risposta immunitaria che induce in soggetti che non abbiano una documentata positività per l'infezione".Il personale di MultiMedica - spiega una nota - si recherà presso il presidio sanitario di Milano-Bicocca per sottoporre i dipendenti, in collaborazione con il medico competente dell'università, Michele Riva, a una visita medica generale, alla compilazione di un questionario anagrafico-anamnestico e infine a un prelievo di sangue venoso sul quale verrà ricercata con metodo immunocromatografico la presenza degli anticorpi IgM e IgG contro il virus, permettendo di capire chi ha già contratto l'infezione da Sars-CoV-2 senza che questa sia stata documentata. I campioni ottenuti verranno conservati presso la Biobanca MultiMedica di Milano, dove verranno resi disponibili per eventuali successive indagini dei ricercatori di Milano-Bicocca e di Irccs MultiMedica, che dovessero rendersi utili sulla base dello sviluppo delle conoscenze sul virus.Sono circa 2mila i dipendenti di Milano-Bicocca che potranno sottoporsi allo screening. Qualora i test sierologici evidenziassero che l'infezione sia potenzialmente in atto per la presenza di anticorpi IgM, è previsto il percorso assistenziale per i positivi, che verranno sottoposti a tampone rinofaringeo per la ricerca di Sars-CoV-2 e a tutti gli eventuali provvedimenti successivi che si rendessero necessari sulla base dei protocolli in vigore."Questa importante iniziativa aiuterà a fotografare la prevalenza di anticorpi contro il Sars-CoV-2 e la diffusione del virus tra i dipendenti dell'università di Milano-Bicocca - afferma la rettrice Giovanna Iannantuoni - Sono orgogliosa di questa collaborazione del nostro ateneo con l'Irccs MultiMedica, che garantisce alla nostra comunità uno strumento di cura e tutela della salute. Questo rappresenta per me e l'ateneo una priorità assoluta"."Lo studio pubblicato di recente su 'Nature Medicine', confermando che tutti i pazienti guariti da Covid-19 producono anticorpi contro il virus - ricorda Lorenzo Giovanni Mantovani, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva della Bicocca e dell'Unità Value-Based Healthcare dell'Irccs MultiMedica - è una prova dell'utilità dei test sierologici e ci rassicura sul loro impiego per dare una dimensione epidemiologica reale della diffusione del contagio. Mustang Occupation è il primo studio che si occupa di valutare la prevalenza di anticorpi nella popolazione di lavoratori. Anzi, in diverse popolazioni di lavoratori con un potenziale diverso grado di esposizione al virus: operatori sanitari, operatori non sanitari attivi in una grande azienda sanitaria, operatori di aziende non sanitarie. Questi ultimi ulteriormente suddivisi tra coloro che hanno continuato a lavorare fisicamente in sede e coloro che hanno usufruito della modalità di lavoro agile". "Ci siamo concentrati sui lavoratori per un evidente motivo", sottolinea l'esperto: "La ripresa delle attività produttive è indispensabile per il Paese e la dimensione epidemiologica del contagio tra i lavoratori ne costituisce un tassello fondamentale. Mustang-Occupation è reso possibile grazie alla collaborazione tra Bicocca e Multimedica, due eccellenze in ambito di ricerca e si avvale della ultra-trentennale esperienza in studi di popolazione del Cesp, il Centro studi sulla Sanità pubblica del nostro ateneo".

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