Fase 2: Renzi a Spadafora, 'calcio non è giocattolo, protocollo per ripartire'

politica
AdnKronos
Roma, 6 mag. (Adnkronos) - "Il calcio non è un giocattolino. Il Ministro dello Sport ha detto che “di far ripartire il calcio non si parla proprio”. Insieme al bravo Luciano Nobili, gli abbiamo spiegato che il calcio è la terza industria del Paese, non è solo una questione di passione ma di posti di lavoro di centinaia di migliaia di persone. E che è vero che non è la cosa più importante, in questa fase di difficoltà e paura". Lo scrive Matteo Renzi nella enews. "Ma chiedere di far finire il campionato è un modo per sostenere anche economicamente tutto lo sport. Perché è il calcio che, con i propri soldi, aiuta lo sviluppo di tutti gli altri sport. Il calcio è magia, industria, vita. Ho lanciato la proposta il 4 maggio, giorno in cui si ricordava il Grande Torino. E continuo a dire: non è la priorità, ovvio, ma perché dire no allo sport, oggi? In Germania, oggi, hanno dato il via libera a far ripartire la Bundesliga, che ricomincerà il 15 o il 22 maggio. È sufficiente che vengano rispettate le norme igieniche e che i club si accollino le spese. In Germania ripartono, in Italia no, ma il virus è lo stesso: evidentemente a far la differenza è un'altra cosa". "Il rischio di avere un tesserato positivo ci sarà a giugno come ci sarà a novembre. O aspettiamo il vaccino e teniamo tutto fermo per un anno, oppure organizziamo un protocollo per far ripartire questo mondo che è fatto di professionismo e di tantissimi, meravigliosi, volontari".

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