Coronavirus: Cantone, 'c'è sentimento anti lombardo, attenti a minacce Fontana'

politica
AdnKronos
Milano, 20 mag. (Adnkronos) - "Penso che ci sia un sentimento anti lombardo e che la sciagura che ha colpito la Lombardia sia stata vissuta, da alcuni, quasi come una rivincita. Chi lo pensa non è altro che un piccolo uomo. Non posso accettarlo tanto più dopo le immagini delle bare di Bergamo". Così Raffaele Cantone, ex presidente Anac, interviene sulle pagine de Il Giornale a pochi giorni dagli attacchi apparsi contro il presidente lombardo Attilio Fontana. "Ho letto delle minacce che gli sono arrivate. Non sottovaluterei questa vicenda. Sono segnali di un clima che si può guastare. Va tenuta alta l'attenzione. Con Fontana ho collaborato quando ero all'Anac e posso dire che mi sembra una persona corretta", aggiunge."La Lombardia - spiega Cantone - resta la regione che corre più delle altre tanto da generare risentimento. L'emergenza l'ha resa vulnerabile e per alcuni è stata un'occasione per poter dire: non eravate i migliori come credevate. È un pensiero ignobile, becero. L'invidia porta sempre alla cattiveria. Ho stima per quello che dice il ministro Provenzano ma credo che bisogna tenere conto delle opportunità che questa città offre a tutti i cittadini italiani. Non andrebbero forse inserite nel saldo finale?", sottolinea facendo riferimento ala frase secondo cui 'Milano non restituisce nulla al Paese'. "Non ho dubbi", ammette l'intervistato, che Milano tornerà a rialzarsi e confida di tornaci "al più presto. Per me rimane la capitale dei meridionali che ce l'hanno fatta", conclude Cantone.

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