Fase 2: da startup Xtribe geomarketplace per commercio nel post lockdown

Puntare sulla geolocalizzazione per raggiungere nuovi clienti

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AdnKronos
Roma, 21 mag. (Labitalia) - Digitalizzare e geolocalizzare: queste le carte vincenti da giocare per la ripresa del commercio, soprattutto da parte dei piccoli esercenti, nel post lockdown, per raggiungere una nuova clientela, limitare gli spostamenti, ma avere comunque tutto ciò che serve. Ne è convinta la startup Xtribe, che, fin dalla sua fondazione nel 2012, ha puntato sullo sviluppo di un mercato di prossimità. Ha creato, infatti, un geomarketplace che permette a punti vendita e professionisti di vendere i loro prodotti e servizi. L'obiettivo originario è stato quello di consentire a chiunque di fare affari senza doversi allontanare dal proprio quartiere di provenienza, ma, per dare l'opportunità ai piccoli commercianti di incrementare le proprie vendite, Xtribe nel tempo ha sviluppato nuovi aggiornamenti.L’applicazione fornisce una sezione in cui inserire ciò che si vuole vendere, dando spazio alle foto e alla descrizione, così da comporre un quadro completo dell’offerta commerciale. Per aumentare le chance di fare affari, Xtribe ha inserito anche una chat interna che mette direttamente in collegamento cliente e commerciante: la comunicazione è essenziale, soprattutto in questa fase in cui ci si pone l’obiettivo di uscire e acquistare sapendo già perfettamente cosa e dove. La geolocalizzazione dei punti vendita fornisce una mappatura completa agli utenti, individuando in modo chiaro dove possono fare i loro acquisti senza allontanarsi troppo dalla propria abitazione. L’applicazione, anche prima della pandemia, aveva sviluppato diverse soluzioni per massimizzare le possibilità di fare affari nelle vicinanze della propria abitazione e tra questi ci sono le diverse modalità di pagamento offerte.Su Xtribe, infatti, è possibile sia vendere che comprare, ma anche barattare prodotti e servizi: una modalità d'altri tempi, ma che ha efficacia nel momento in cui gli utenti coinvolti nella compravendita trovino conveniente questa tipologia di pagamento. “Il futuro guarda alla digitalizzazione e a una gestione più responsabile degli acquisti, anche più green in un certo senso: con il digitale e la geolocalizzazione, i negozi di prossimità hanno delle chance in più di fare affari e i clienti di scoprire realtà vantaggiose, proprio sotto casa”, spiega Mattia Sistigu, Coo di Xtribe.

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