Olbia Arena Elisa 27 agosto 2022Olbia Arena Elisa 27 agosto 2022

Coronavirus: Cisl, 'a Bergamo 6mila posti di lavoro cancellati'

economia
AdnKronos
Milano, 4 giu. (Adnkronos) - La provincia di Bergamo ha pagato un prezzo molto alto all'epidemia di coronavirus, con più di 40 miliardi di euro andati in in fumo tra industria, servizi e turismo e circa 6mila posti di lavoro cancellati. E' quanto calcola Danilo Mazzola, segretario provinciale Cisl, commentando i dati Eupolis aggiornati alla fine di aprile 2020. "Nulla di inaspettato, ma nero su bianco l’effetto è perturbante", afferma. L’industria orobica ha visto sospendere l’attività di 18.366 aziende (il 69,4% del totale, la percentuale più alta di tutta la regione), coinvolgendo 95.919 dipendenti su 116.117 addetti, e creando un buco nel fatturato di 24miliardi e mezzo di euro.Nei servizi, sono 30.408 le aziende chiuse (il 47%, secondi solo a Brescia), con 42.006 lavoratori sospesi su 74.887. Qui il fatturato ha fatto segnare un -13 miliardi. Per il turismo, la differenza con aprile 2019 è di 191.367 presenze in meno, con 21 milioni di incassi persi, che se rapportati ai tre mesi di lockdown possono facilmente essere calcolati in almeno 50 milioni di euro in meno. La situazione economia e occupazionale è facilmente leggibile anche nei dati sul lavoro stagionale: pur non toccando i periodi più caldi del ricorso a questo tipo di contratti, da gennaio a marzo i numeri del CpI di Bergamo segnalavano un calo del 9% nel ricorso ai contratti stagionali (quasi il 20% tra le donne).

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